Inceneritore Newo, dal Comune di Bari nuova impugnativa

Rifiuti

In arrivo ricorso al TAR contro le decisione della regione. Il Comune dispone la verifica della regolarità del procedimento di localizzazione e realizzazione dell’impianto. L’appello a Comuni e comitati. Stasera diretta Facebook con Patty L’Abbate (M5S) e i sindaci dei comuni coinvolti   

Va al contrattacco il Comune di Bari contro la Regione Puglia, a proposito dell’impianto di ossicombustione di rifiuti urbani speciali e anche pericolosi che dovrebbe sorgere in zona Asi Bari-Modugno. L’iniziativa di Palazzo di Città è a ridosso dalla discussione il prossimo 27 aprile davanti al Tar Puglia del ricorso presentato dal Comitato NO inceneritore contro le autorizzazioni ambientali  rilasciate dalla regione Puglia  alla società Newo SpA per la costruzione dell’impianto. Il Consiglio regionale aveva dato il via libera nel gennaio 2018 alla realizzazione di un impianto di ossido-combustione che si sarebbe occupato di bruciare 80mila tonnellate annue di rifiuti provenienti dall’impianto di bio-stabilizzazione di AMIU Puglia. La sede dell’impianto da costruire è in via Corigliano, nella zona industriale di Bari ai confini con Modugno, a poca distanza dalla sede dell’Amiu.

I fatti

Lo scorso 31 marzo la sezione autorizzazioni ambientali aveva infatti dichiarato con atto dirigenziale non assoggettabili alle procedure di VIA (valutazione impatto ambientale) le modifiche al progetto di realizzazione dell’impianto di ossicombustione di rifiuti, presentato da NEWO SpA, “in quantonon comportano impatti negativi e significativi sulle matrici ambientali e(…) finalizzate a migliorare il rendimento delle prestazioni ambientali”.

Già il Comitato NO inceneritore – attivo sulla questione da tre anni, da quando cioè si concretizzò l’ipotesi di costruire l’impianto nella zona industriale tra Bari e Modugno –  aveva in un suo comunicato del 9 aprile scorso stigmatizzato la determina della Regione e annunciato l’impugnazione della stessa “per evidenti vizi procedimentali, quali l’eccesso di potere per omessa e carente istruttoria, violazione del giusto procedimento, violazione e/o falsa applicazione della direttiva comunitaria 2008/98/CE, che, tra le altre cose, impone, in materia di incenerimento, una istruttoria di carattere tecnico e scientifico, esperita in contraddittorio con le popolazioni rappresentate dai Sindaci dei Comuni interessati dall’impianto. Ciò non di meno, rileviamo che, il suddetto provvedimento, viene emanato in prossimità della discussione (27/04/2021) del merito dei ricorsi a mezzo dei quali è stato impugnato l’originario provvedimento autorizzativo la costruzione dell’impianto, e, ciò potrebbe portare a pre-giudicare i giudizi pendenti innanzi il TAR BARI, senza che alcuno abbia conoscenza di quanto sta accadendo.” Il comunicato si concludeva con un appello al Comune di Bari affinchè avviasse un’azione contro la determina regionale.  In passato l’amministrazione Comunale aveva fatto diversi passi per opporsi alla realizzazione  dell’impianto; non era mancato la dura presa di posizione della Consulta comunale dell’ambiente con un documento molto critico; posizione, questa, ribadita anche recentemente.

Decaro: incarico ai legali per verificare le procedure della Regione

Ora l’ultimo intervento del Comune, che ritiene scavalcata la volontà, più volte dichiarata di non volere sul proprio territorio comunale un impianto di incenerimento dei rifiuti.  il Sindaco Decaro ha dato incarico alle proprie strutture tecniche e legali di attivare ogni utile azione per la verifica della regolarità del procedimento di localizzazione e realizzazione dell’impianto. Infatti, anche nelle procedure recentemente avviate per la modifica e il riesame delle autorizzazioni, emergono potenziali e nuove criticità che il Comune intende contrastare in tutte le sedi, allo scopo di perseguire la massima tutela della salute e dell’ambiente.

A questi fini, l’Amministrazione, oltre a disporre l’impugnazione davanti al TAR anche delle recenti decisioni regionali assunte in sede di valutazione di impatto ambientale, sta sviluppando i temi da porre all’attenzione della Conferenza di Servizi indetta per il rinnovo dell’AIA.

I comuni si muovono.  Appello di Decaro e diretta Facebook

Da Palazzo di Città arriva perciò l’invito a tutti i Comuni nonché ai comitati e alle tante associazioni di tutela dell’ambiente, che hanno espresso posizioni critiche nei confronti della proposta della Newo, a voler interagire e confrontarsi sui contenuti delle azioni e delle iniziative da intraprendere.

Questa sera intanto diretta facebook dalle ore 20 organizzata dal gruppo Senza rete sul tema “Inceneritore: il no compatto del territorio”. Ospiti la senatrice M5S Patty L’Abbate e i sindaci di Modugno Nicola Bonasia, Bitonto Michele Abbaticchio, Bitetto Fiorenza Pascazio e Palo del Colle Tommaso Amendolara.

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