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Incendi Gargano, il giorno dopo nelle parole di chi è chiamato a intervenire

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Incendi Gargano, il punto della situazione. Il giorno dopo l’ennesimo rogo scoppiato proprio nel giorno del decennale del terribile incendio del 2007 a Peschici

Rimboschimento e risorse per i vigili del fuoco, negli ultimi giorni stremati dai continui incendi che stanno interessando la provincia di Foggia e il Gargano in particolare. La Regione Puglia si muove in favore delle popolazioni vittime dei continui roghi che stanno colpendo questa zona.  

Emiliano «Massima apertura a finanziare il comparto dei vigili del fuoco»

«Ho deciso di verificare di persona la situazione – ha detto il governatore pugliese, Michele Emiliano, accorso a Peschici -, per dare il massimo supporto ai sindaci del Gargano di fronte all’evoluzione degli incendi e alle eventuali azioni di protezione civile, per mettere in sicurezza i turisti presenti nell’area. Qui il sistema della Protezione civile è fortemente partecipato. Sindaci, assessori, Arif, carabinieri forestali, guardia di finanza,  polizia, vigili del fuoco lavorano congiuntamente secondo un’antica tradizione. E, nonostante la presenza di un solo canadair, hanno tenuto gli incendi sotto controllo. Poi il dispositivo è stato rafforzato con altri due canadair e altri due fire boss. Le operazioni di spegnimento non sono solo dall’aria, gli incendi si spengono da terra, grazie anche al lavoro di tantissimi volontari».

Emiliano a Peschici, durante la conferenza stampa il giorno dopo l’incendio

«I danni, secondo i sindaci, sono rilevanti. Valuteremo il tipo di conseguenze ambientali e se dovesse essere necessaria un’attività specifica di rimboschimento, la Regione Puglia è a disposizione». Dall’ente regionale, infatti, c’è massima apertura a finanziare il comparto dei vigili del fuoco, presenti con oltre trenta mezzi, molti dei quali però urbani e quindi più difficili da utilizzare in montagna.  «In prospettiva dovremo favorire l’acquisizione da parte dei vigili del fuoco di nuovi mezzi con maggiore capacità di intervento e flessibilità», ha detto ancora Emiliano.

L’ombra della malavita sugli incendi

«Questi incendi si sono innescati mentre erano in corso le cerimonie per il decennale del devastante rogo di Peschici. Per me un approfondimento investigativo va fatto e per questo ho chiamato il questore di Foggia, anche perché allo stato non c’è un solo elemento che possa far pensare all’autocombustione. Sono soddisfatto – ha concluso – di come il sistema ha reagito e di come tutti gli uomini sono intervenuti di fronte a una situazione così critica».

Barbara Matera, europarlamentare FI

Sull’emergenza incendi Gargano è intervenuta anche Barbara Matera (FI), europarlamentare del PPE. «L’annunciata visita del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, poi annullata per sopraggiunti impegni, è senz’altro un segnale di attenzione per la nostra regione ma non basta. La natura presumibilmente dolosa della maggior parte degli incendi divampati in Puglia, pone infatti due problemi di fondo sui quali il Governo deve intervenire tempestivamente: la scarsità di risorse dei Comuni, vittime dei continui tagli ai trasferimenti, e la gravissima carenza di uomini e mezzi delle Forze dell’Ordine che sono costrette a svolgere il proprio lavoro in condizioni estreme, cosa che fanno, al pari dei Vigili del Fuoco e dei volontari, con grande sacrificio e in maniera davvero encomiabile.

Si tratta – ha continuato l’europarlamentare – di aspetti fondamentali per la prevenzione degli incendi che se non affrontati con la dovuta attenzione rischiano di mettere in serio pericolo il nostro patrimonio boschivo e agroalimentare e la salute dei nostri cittadini».

Barone (M5S): “Un Presidente idoneo avrebbe attuato una strategia di prevenzione”

Rosa Barone, consigliere regionale M5S

«Gli incendi di queste ore – ha dichiarato la consigliera M5S Rosa Barone – e la mancata sorveglianza in alcune aree dimostrano una totale assenza di programmazione e di un approccio strutturale nel gestire eventi distruttivi come questi. Tali funzioni spettano anche all’Ente Parco, ecco perché non possiamo non sottolineare come la salvaguardia e la tutela di un’area come il Parco Nazionale del Gargano protetta, passa anche attraverso la scelta  di una persona in grado di comprendere le peculiarità del territorio e lo sappia tutelare e valorizzare come merita».

I mezzi per combattere gli incendi sul Gargano

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Un canadair impegnato nelle operazioni di spegnimento

La Protezione Civile regionale dal canto proprio, ha proseguito nell’attività di coordinamento dell’incendio boschivo che ha interessato i comuni di Vieste e Peschici con un fronte di fuoco che ha raggiunto quattro chilometri. L’incendio, segnalato dalle squadre antincendio sin dalle ore 13.40 del 24 luglio scorso, ha reso necessaria l’attivazione di un canadair della flotta statale.
La Prefettura di Foggia, invece, ha coordinato il censimento delle abitazioni e degli insediamenti presenti nella zona per eventuali evacuazioni, per fortuna scongiurate.
Anche il 32esimo stormo dell’Aeroporto di Amendola non è rimasto a guardare, mettendo a disposizione un’autobotte mentre un’altra è stata fornita dal Distaccamento Aereonautico di Jacotenente.

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