Incendi: da FAI e CAI un appello al Ministro Galletti

FAI e CAI lanciano un appello al Ministro Galletti: per prevenire gli incendi sono necessari manutenzione e cura continua.

Anche quest’estate, come è stato per le estati precedenti, la piaga degli incendi torna a far parlare di sè.  Numerosi incendi, spesso di natura dolosa, stanno danneggiando in questi giorni ampie porzioni di territorio italiano, in particolare nel Centro-Sud. Il Dossier Incendi 2017 di Legambiente, che raccoglie dati da metà giugno al 12 luglio, mostra infatti come in questo lasso di tempo la regione più colpita sia stata la Sicilia, seguita da Calabria e Campania.

Tra tutti, molta rilevanza mediatica ha avuto quello che ancora oggi sta consumando il Parco del Vesuvio. Sono tre i fronti che preoccupano maggiormente: due nei pressi di Cappella Bianchini, l’altro in località Boccea, sempre a nord della città. Intanto, il Sindaco di Napoli De Magistris invoca pene esemplari per i colpevoli: «Gli incendi di queste ore – scrive su Facebook – stanno distruggendo i nostri paesaggi, la nostra bellezza, la nostra vita. L’incendio sul Vesuvio è un attentato alla nostra terra. Non può rimanere senza colpevoli. I responsabili devono avere pena esemplare».

De Magistris: “L’incendio sul Vesuvio è un attentato alla nostra terra”

Per quanto si sia trattato di un evento di natura dolosa, tuttavia, l’incendio nel Parco del Vesuvio sarebbe stato più facilmente e rapidamente contenuto se i boschi vesuviani fossero stati nel corso dell’anno adeguatamente curati. Quello che occorreva, oltre naturalmente a efficienti servizi antincendio, era una corretta manutenzione nel sottobosco, pulendo il parco dall’immondizia e dotandolo di vie spartifuoco e sentieri.

L’appello di FAI e CAI al Ministro Galletti

A fronte di un disastro ambientale di portata così grande emerge con molta gravità, richiamando l’attenzione tanto del Governo quanto della società civile, il tema della gestione e della manutenzione delle aree verdi della Penisola, e in particolare delle aree naturalistiche e dei parchi.  Inoltre, il ripetersi ogni estate dell’emergenza incendi mostra una chiara mancanza di adeguate politiche di intervento, e – cosa che probabilmente è ancora più grave – la mancanza di di una reale consapevolezza del problema.

Per queste ragioni, il FAI (Fondo Ambiente Italiano) e il CAI (Club Alpino Italiano) hanno lanciato un appello congiunto al Ministro Galletti, con l’obiettivo di «evidenziare ancora una volta l’assenza di presidi adeguati e di piani di manutenzione preventiva contro il rischio incendi, unici strumenti per evitare e ridurre il rischio di queste drammatiche calamità».

Intanto, FederlegnoArredo e Associazione Forestale Italiana (AFI) hanno lanciato un’importante iniziativa presso i propri associati per ricostruire i boschi vesuviani andati in fiamme mediante l’acquisto di piante autoctone. Tale iniziativa ha raccolto anche il plauso del presidente di Conlegno Fausto Iaccheri.

Orsini: “necessità di politiche forestali realmente efficaci”

«Le drammatiche immagini di questi giorni devono fare riflettere seriamente le istituzioni sulla necessità di attuare politiche forestali realmente efficaci che, come sosteniamo da anni, puntino tra l’altro a favorire la pulizia dei boschi e la realizzazione di nuove piste forestali che consentano un più rapido accesso ai mezzi di soccorso», spiega Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo. «Stiamo lavorando intensamente con i ministeri competenti per portare all’approvazione di una legislazione al passo con i tempi, che veda nelle foreste un patrimonio da tutelare e valorizzare economicamente al tempo stesso. A questo proposito, auspico una rapida ratifica della Direzione foreste all’interno del Mipaff che consentirà di semplificare il coordinamento nazionale delle attività forestali».

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