Incendi e spazzatura in campagna: recuperate 22 tonnellate a Bari

Recuperati da Amiu rifiuti di ogni genere abbandonati lungo le strade. Il lavoro sarà terminato a fine mese. In arrivo sanzioni per i proprietari dei terreni

 

Nell’ottica di ridurre gli incendi provocati dalla combustione dei rifiuti, Amiu, l’azienda che gestisce la raccolta della spazzatura a Bari, sta recuperando rifiuti di varia natura abbandonati illegalmente lungo le strade vicinali e secondarie della città.

Gli interventi vengono eseguiti in base alle segnalazioni inviate dalle guardie ambientali incaricate per conto del Comune di monitorare, in particolare, il territorio dei quartieri Carbonara, Ceglie, Loseto, Japigia e Sant’Anna che, a causa delle presenza di ampie zone di campagna, sono teatro di roghi frequenti.

Tra il 2 e il 12 settembre le squadre di Amiu hanno effettuato interventi straordinari quotidiani nelle zone di Carbonara e Ceglie adiacenti al territorio di Modugno, in strada Chiurlia (o Torre Massimo) e in strada San Giorgio Martire, raccogliendo complessivamente 21.800 chili di rifiuti, di cui 10.410 chili di ingombranti, 1.680 chili di legname di risulta, 420 chili di pneumatici, 780 chili di RAEE, 540 chili di vernici e 7.970 chili di materiali inerti.

Parallelamente la ripartizione Ambiente sta provvedendo ad inviare diffida formale all’indirizzo dei proprietari di suoli su cui sono abbandonati cumuli di rifiuti di varia natura, intimando loro di eseguire le operazioni di pulizia necessarie alla rimozione dei materiali presenti.

«Da tempo – spiega l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli – anche grazie al supporto delle guardie ambientali d’Italia che si sono aggiudicate il servizio, con il coordinamento della Polizia locale e delle altre forze dell’ordine, siamo impegnati nelle attività di contrasto al fenomeno dei roghi abusivi sul territorio comunale, che causano grossi disagi ai residenti nelle zone vicine alle aree di campagna, in particolare nel territorio del IV e del I Municipio. Le attività condotte da Amiu, che andranno avanti fino alla fine di questo mese, sono fondamentali per evitare che i cumuli di materiali di risulta abbandonati illegalmente lungo le strade vicinali possano essere incendiati, determinando rischi per la salute dei cittadini e danni all’ambiente. Allo stesso modo stiamo procedendo nei confronti dei privati che, per inerzia o, peggio, consapevolmente, consentono che i propri suoli si trasformino in vere e proprie discariche abusive».

«Anche in questa occasione – sottolinea il presidente di Amiu Sabino Persichella – abbiamo supportato l’amministrazione comunale attraverso un servizio di rimozione dei rifiuti di ogni genere abbandonati nelle zone periferiche della città, al fine di arginare il fenomeno dei roghi e tutto ciò che ne deriva a discapito dei cittadini e dell’ambiente. La situazione è molto critica e, nonostante l’intervento di tre squadre di operatori e di mezzi diversificati – una “pala” per la rimozione dei rifiuti da terra, un “ragnetto” per la rimozione degli pneumatici e del legno e uno “scarrabile” per i rifiuti più ingombranti – ogni intervento porta via diverse ore, sicché per rimuovere i rifiuti presenti occorrerà attendere la fine di settembre. Naturalmente l’attività di controllo e prevenzione è fondamentale e la collaborazione delle guardie ambientali e della Polizia locale rappresenta, anche in questo caso, un momento fondamentale per il raggiungimento dei risultati attesi».

Un lavoro certosino, complesso e lungo, perché spesso, appena vengono recuperati tutti i rifiuti, dopo qualche giorno qualcuno ne va a gettare altri. Il problema non è solo di Bari ma di tutta la Puglia. Ecco perché le sinergie sono necessarie, così come la collaborazione con i cittadini che devono segnalare questi illeciti alle forze dell’ordine. Servono inoltre sicuramente pene e sanzioni più dure per i trasgressori, perché nonostante anni di sensibilizzazione a riguardo, questa pratica devastante per l’ambiente e per la nostra salute, permane, e non accenna a diminuire, nonostante le foto e video trappole, le segnalazioni, le denunce e le ammende.

Articoli correlati