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Inaugurazione Fontana dell’Emigrante ad Adelfia (BA)

In Puglia l’architettura, la riqualificazione ed il risanamento del territorio sono in sintonia con la memoria storica. La regione, infatti, ha assistico dagli anni Quaranta alla partenza di centinaia e centinaia di uomini e donne alla ricerca di migliori condizioni di vita. La città di Adelfia, in provincia di Bari, li ricorda con un’opera che, dopo lavori di ristrutturazione, torna a risplendere. Il simbolo del sacrificio di quanti hanno lasciato la propria terra e della fratellanza di tutti gli emigranti è la Fontana dell’Emigrante.

Il 6 gennaio prossimo alle 17,30, infatti, si terrà l’inaugurazione dell’opera ristrutturata, alla presenza del sindaco di Adelfia, Vito Antonacci, degli assessori della Giunta comunale, del parroco della chiesa di san Nicola, don Felice Iacobellis, e della cittadinanza.

La Fontana fu ideata dal giovane architetto Mario Bruno, in un momento storico importante per la comunità adelfiese, quando il 7 novembre del 1983 la città ricordò i suoi emigranti nella Giornata a loro dedicata. L’opera fu commissionata in occasione del bicentenario di San Trifone (1983/84), e realizzata dall’impresa di Domenico Bruno, il costo complessivo fu di circa 45.000.000 di lire,  somma garantita anche grazie al contributo del Comitato feste patronali e degli emigranti di Los Angeles, Canada e Venezuela.

Nel progetto del giovane architetto la fontana simboleggia l’unione e la fratellanza degli emigranti nel mondo e per il mondo: di semplice geometria, la vasca centrale costituisce il tema dimensionale di spicco perchè raccoglie gli echi dei colori e della luce dell’ambiente circostante, al suo interno un muro quadrato di granito rosa alto tre metri; geometrie e incroci simbolo di quell’unione tra popoli rievocata dall’opera.

“La ristrutturazione della Fontana dell’emigrante rientra nell’opera di riqualificazione e risanamento strutturale del territorio che l’Amministrazione comunale sta portando avanti fin dal suo insediamento e che, in questo caso – afferma il sindaco Antonacci – va di pari passo con il recupero della memoria e dell’identità storica di un’intera comunit, quella di Adelfia, fiera delle proprie origini e di un passato, anche recente, frutto della storia dei propri emigranti”.

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