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Inaugurazione de “L’Approdo. Opera all’Umanità Migrante”

Ricordare lo sbarco degli albanesi in Puglia con un’opera. Un importante evento è il ventesimo anniversario da quell’evento rimasto nella memoria che sarà celebrato con “L’Approdo. Opera per l’Umanità Migrante”, un’opera che il Comune di Otranto e l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce presentano domenica 29 gennaio alle ore 12:00 presso l’Area Fabbriche del Porto di Otranto.

La prestigiosa scultura è stata ideata dal grande maestro greco Costas Varotsos, affiancato da cinque giovani selezionati dalla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo organizzata a Salonicco, ai quali si aggiungeranno un artista greco, un albanese e un italiano. L’idea progettuale prevede che il relitto della motovedetta albanese Kater I Rades, protagonista della “Strage del Venerdì Santo”, nella quale il 28 marzo 1997 morirono 81 persone, riprende il suo viaggio per trasformarsi in un’opera monumentale dedicata alla memoria di tutti i migranti morti in mare.

L’inaugurazione sarà anticipata dalla presentazione del nuovo progetto “Residenza internazionale per il contemporaneo e le migrazioni” che si terrà presso il Castello Aragonese di Otranto alle ore 10.30. Interverranno Luciano Cariddi, sindaco della Città di Otranto, Nicola Fratoianni, assessore alle Politiche Giovanili della Regione Puglia, Bruno Ciccarese, assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Lecce, Luigi De Luca, presidente dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, Luigi Ratclif, presidente della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, Alessandra Paradisi, segretario Generale della COPEAM.

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