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In Russia impianto italiano di cogenerazione per coltivazioni in serra

serra cogenerazione belgorod

Energia per 20.000 luci nella serra di Belgorod, in Russia

Il risparmio energetico in ambito di attività agricole e nello specifico nel settore delle serre è l’obiettivo verso cui puntano oggi molti imprenditori del settore. Autoprodurre energia elettrica, scaldare le serre e fertilizzare le colture con la CO2: queste, in sintesi, le potenzialità offerte dalla cogenerazione a chi coltiva in serra.

Uno dei mercati con potenzialità enormi nel settore delle serre è quello russo; a Belgorod, principale centro di sviluppo economico del Paese nell’evoluzione tecnologica delle attività agricole, è stato inaugurato il primo impianto “Greenhouse”, (15 ettari), del Gruppo AB – fondato a Orzinuovi nel 1981 da Angelo Baronchelli, (www.gruppoab.com) -. La tecnologia cogenerativa di AB permette di ottenere numerosi vantaggi dal punto di vista sia economico sia ambientale, consentendo l’autoproduzione di energia elettrica, scaldando le serre soprattutto nelle stagioni rigide e fertilizzando le colture con la CO2 prodotta.

Belgorod è la regione della Russia che vive il maggiore sviluppo ma avverte allo stesso tempo la necessità di avere sempre più risorse a vocazione ecosostenibile in campo energetico. Questa prima commessa ha un’importanza strategica per AB, perché conferma che la Linea ECOMAX® Greenhouse è una soluzione tecnologica apprezzata sul mercato russo.

L’energia elettrica è utilizzata per l’alimentazione di particolari lampade studiate per simulare la luce solare e stimolare la crescita delle piante anche nei periodi di scarsa luminosità.

Un sistema di recupero del calore è poi utilizzato per la produzione di acqua calda utile a riscaldare la serra, mentre un catalizzatore a urea è deputato all’abbattimento degli inquinanti presenti nei gas di scarico, come ad esempio ossidi di azoto (NOx), che possono quindi essere immessi direttamente in serra, favorendo la crescita delle piante grazie all’apporto di CO2.

Per questo la gamma ECOMAX® Greenhouse si propone come una soluzione globale per l’efficienza delle serre.

La serra accoglie produzioni di vario tipo, fra cui cetrioli e pomodori. Attraverso l’azione combinata di sistemi di illuminazione artificiale e cogenerazione, l’impianto produttivo può disporre di energia elettrica per 13,5 MW, calore e CO2, su ciclo continuo per l’intero anno. Nella grande serra, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico (una delle pochissime in Russia), i semi sono prima piantati in una struttura definita “Nursery”, dopo circa venti giorni le piantine sono spostate nella serra, dove sono soggette a una crescita rapidissima, più di 30 cm al giorno grazie a 17 ore di luce artificiale. Dopo poche settimane gli ortaggi sono maturi e vengono raccolti, lasciando così spazio ad una nuova coltivazione.

Il concetto di impianto modulare integrato ECOMAX® Greenhouse si dimostra ottimale anche per serre già esistenti in tutto il mondo e la sua tecnologia cogenerativa permette di ottimizzare al massimo tempi, costi ed emissioni.

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