Input your search keywords and press Enter.

In Puglia “gli esami non finiscono mai”

 <p>lo stemma</p>

La Puglia ha prima emanato la LR 13/2008 “Norme per l’abitare sostenibile” per promuovere ed incentivare la sostenibilità ambientale delle trasformazioni territoriali e urbane, sia pubbliche che private;  poi ha anche definito il “Sistema di valutazione del livello di sostenibilità ambientale degli edifici” (DRG 1471/2009) adattando alla Puglia il “Protocollo ITACA” definito dalla Conferenza dei Presidenti delle regioni e province autonome d’Italia.
La legge sull’abitare sostenibile  dà la possibilità di ottenere incentivi (incrementi 10% dei volumi consentiti e scavi fiscali), ma il vero impulso lo darà, forse, il cosiddetto Piano Casa” (LR 14/2009) in applicazione dell’intesa nazionale tra Stato e regioni sottoscritta l’1/04/2009. Il Piano Casa, infatti, prevede che gli ampliamenti o le demolizioni/ricostruzioni se realizzate con criteri di edilizia sostenibile godano di un incremento volumetrico fino al 35% del volume  complessivo.
Ma a questo punto la Regione con gli Ordini e collegi professionali si sono posti il problema  di chi doveva rilasciare la Certificazione della sostenibilità ambientale e poi anche l’Attestato di certificazione energetica (D.Lgs 192/2005).  In fase transitoria, è stato approvato nel febbraio 2010 l’elenco dei 19 “fortunati” certificatori, che senza aver fatto alcun corso potranno rilasciare le Certificazioni di sostenibilità ambientale in tutta la regione.

certificazione energeticaMa ci chiediamo riusciranno i nostri prodi professionisti nell’arduo compito? Questi tecnici (15 di Bari, 2 di Lecce, 2 di Brindisi), con spiccate capacità, attestate dai loro curriculum dovranno smaltire, nei prossimi sei mesi, tutte le pratiche del Piano Casa regionale e non solo. Nel frattempo tutti i tecnici della Puglia (architetti, ingegneri, agronomi, p. agrari, geometra ) dovranno frequentare un corso di 120 ore, che li abiliterà al rilascio dell’Attestato di conformità del progetto del Certificato di sostenibilità ambientale e permetterà loro di iscriversi negli elenchi presso gli ordini e collegi professionali. I tecnici già accreditati nella fase transitoria dovranno sostenere solo l’esame di abilitazione.

Per quanto concerne, invece, la Certificazione energetica degli edifici, la Puglia ha  modificato il Sistema di valutazione del livello di sostenibilità  degli edifici  (DRG 2272/2009) per consentire di integrarsi con le linee guida nazionali per la Certificazione energetica (DM 26/06/2009). Inoltre, la Regione ha dovuto emanare un regolamento per la certificazione energetica (Reg. 10/2010): questo prevede che si possono accreditare per l’attività di certificazione energetica i tecnici iscritti nei rispettivi albi ed abbiano una comprovata esperienza professionale, attestata dal rispettivo Ordine o Collegio professionale per almeno due delle seguenti attività: impianti termici, isolamento termico, climatizzazione, diagnosi energetica. I tecnici che non possono attestare tale esperienza devono frequentare un corso di formazione di 80 ore svolto da soggetti accreditati  (Università, Ordini, enti di formazione) e superare un esame finale.

Il rilascio dell’attestato di frequenza con il superamento dell’esame finale permette l’inserimento nell’elenco regionale dei tecnici  accreditati al rilascio dell’attestato di certificazione energetica per gli edifici e per gli impianti ubicati nel territorio regionale. Questo regolamento ha sollevato non pochi dubbi tra professionisti e qualcuno ha già pronto il ricorso al TAR, contro una norma che penalizza quei tecnici che oggi progettano edifici e impianti, magari del Piano Casa, ma non possono rilasciare la certificazione energetica senza un corso ed un esame. Ma il paradosso è che per il rilascio l’Attestato di certificazione per gli interventi di riqualificazione energetica valido per l’ENEA a livello nazionale per ottenere le agevolazioni fiscali del 55%, basta essere un professionista iscritto ad un albo professionale, mentre in Puglia ci vuole un corso di 80 ore. Senza dimenticare che per la Certificazione della sostenibilità ambientale ci vuole un ulteriore corso di 120 ore. In conclusione, come direbbe Pirandello, “gli esami non finiscono mai” e noi in Puglia continuiamo a dimostrarlo.

Regione Puglia – modulistica e documenti: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=lr1409&opz=getdoc&d=427

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *