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Fiamme alla Fiera del Levante a Bari. Nube tossica minaccia la città

Un incendio di vaste dimensioni ha distrutto completamente la copertura del nuovo padiglione, ventimila metri quadri, in costruzione alla Fiera del Levante di Bari. Le fiamme che hanno divorato il polistirolo e il catrame della guaina isolante, hanno sprigionato una enorme nube di fumo nero, acre e molto denso che avrebbe potuto intossicare gli abitanti dei quartieri limitrofi.

<p>la nuvola di fumo srpigionata dall'incendio</p>

la nuvola di fumo srpigionata dall'incendio sovrasta la città (foto CHRIS AGUI)

Data la gravità, in supporto ai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Bari, sono giunte autopompe provenienti dai comandi di Matera, Brindisi e Taranto.  Un’autopompa con una gittata di 70 metri, per l’erogazione di schiuma, è stata inviata dal reparto in servizio all’aeroporto di Bari – Palese. Per fortuna il forte vento di maestrale, che da un lato ha ostacolato i soccorsi, ha invece sospinto il nuvolone verso il mare dove si è diradato, senza conseguenze per la popolazione. In questo senso sono arrivate assicurazioni anche dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che ha monitorato le centraline del capoluogo. Il riscontro è stato solo un leggero aumento di monossido di carbonio, del tutto normale con incendi di queste dimensioni. A bruciare completamente è stato il materiale utilizzato per la coibentazione del tetto dell’edificio di nuova costruzione, polistirolo e catrame.

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Fabiano Amati

Fabiano Amati, l’assessore regionale alle Opere Pubbliche con delega alla Protezione Civile, intervenuto sul posto, ha confermato che il fumo della combustione della guaina non conteneva quantità rilevanti di inquinanti dannosi per l’uomo.

<p>il fumo sprigionato dall'incendio sul tetto del nuovo centro direzionale</p>

il fumo sprigionato dall'incendio sul tetto del nuovo centro direzionale

Grazie alla pronta ed efficace azione dei Vigili del Fuoco, che sono intervenuti anche con una unità batteriologica, le fiamme che hanno distrutto del tutto il rivestimento del tetto e investito alcuni potenti compressori dell’impianto di condizionamento, non hanno intaccato la struttura in acciaio dell’edificio. Durante le fasi di spegnimento dell’incendio, l’area della Fiera del Levante è stata costantemente sorvolata da elicotteri del soccorso. Un elicottero AB 412, pronto ad intervenire per eventuali operazioni di spegnimento dall’alto inviato da Ciampino, un AB 206 dell’Elinucleo dei VVF di Bari e un A109 per assistere alle ultime operazioni di spegnimento e bonifica dell’area. Il nuvolone non ha creato problemi all’attività di volo degli aerei di linea; la torre di controllo dell’aeroporto Karol Wojtyła si è limitata ad avvertire i piloti della presenza del fumo. Quanto alle cause dell’incendio, ha destato sospetti il fatto che nella struttura non esiste ancora alcun impianto elettrico e non c’è motivo di credere a una forma di autocombustione provocata dal sole o dal gran caldo, visto che la giornata era fresca e nuvolosa.

<p>l'intervento dei Vigili del Fuoco (foto  De Giglio)</p>

l'intervento dei Vigili del Fuoco (foto De Giglio)

Non ci sono feriti. Addolorato il presidente della Fiera del Levante, Cosimo Lacirignola. Il nuovo centro direzionale sarebbe stato inaugurato a settembre prossimo in occasione della campionaria, invece, tre anni di lavoro sono andati in fumo in pochi minuti, ha detto il presidente dell’ente. «Adesso bisognerà capire i danni provocati dall’incendio e ricostruire». Sul posto dell’incendio anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano e il prefetto Carlo Schilardi. Sull’incendio, indagano polizia e magistratura.

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