In alto Molise pascoli ed erbe preziose per nutrire il Cavallo d’oro

akhal-teke (foto dal sito velvet pets)
Un esemplare di akhal-teke (foto dal sito velvet pets)

Allevare purosangue come gli akhal-teke, una scommessa che il territorio potrebbe vincere grazie alla sua biodiversità.

 

Alto, snello, vestito di un manto dorato, recalcitrante quel tanto che basta per essere notato. Nicola Mastronardi,  da Agnone, scrittore ((suoi sono i romanzi Viteliù e Figli del Toro) e  conduttore di programmi Rai,  lo “conobbe” alla Fiera dei Cavalli di Verona e fu amore a prima vista.  Lo chiamano “Il Celeste ”, oppure il “Cavallo d’oro”,  ma per  gli intenditori ed allevatori, (ed emiri e sceicchi arabi sono tra essi) è un akhal teke, razza pregiatissima,  oggi poche migliaia di esemplari, di origine turcomanna, allevata  al pari di altri purosangue arabi in Francia, dove fino a poco fa si riteneva ci  fossero gli unici pascoli adatti.

Nicola Mastronardi scrittore e conduttore Rai
Nicola Mastronardi scrittore e conduttore Rai

«In un viaggio all’estero– dice Nicola Mastronardi –  ho conosciuto allevatori di purosangue arabi e anche di akhal- teke, mi parlavano di allevamenti di pregio francesi, di biodiversità, insomma parlavano come se in Italia non ci fossero stati pascoli adatti ad una simile razza pregiata. Niente di più sbagliato, perché i pascoli giusti per allevare simili cavalli esistono e sono proprio in alto Molise».

A rafforzare l’idea di Mastronardi ha contribuito anche uno studio dell’Università del Molise, che attesta proprio la biodiversità del territorio altomolisano. Gli akhal teke quindi possono essere allevati e addestrati anche in alto Molise. Un territorio  già “patria” del cavallo pentro, circondato da paesi, con pascoli di gran pregio.

Obiettivo: diventare un polo di eccellenza nell’allevare e addestrare campioni mondiali

L’obiettivo è quello di rendere  l’alto Molise un polo di eccellenza per l’allevamento e l’addestramento di  campioni  mondiali. I primi passi in tal senso sono già stati compiuti: alcuni allevatori hanno visitato l’azienda agricola di Fabio Mastronardi al quale hanno affidato 25 fattrici di akhal teke e due stalloni della stessa razza. Presto arriveranno altre 20 fattrici. Un aiuto a realizzare il progetto potrebbe arrivare dal Recovery Fund. Ma non è tutto rose e fiori.

Il vero problema, testimoniato da più parti, è quello di reperire i pascoli. Vi sarebbe infatti una sorta di ostilità da parte di famiglie che non hanno più animali a concedere i pascoli, inoltre molti sindaci non si sarebbero dimostrati solidali o comunque partecipi con l’iniziativa.  Gli ostacoli da rimuovere quindi non sono pochi, tuttavia, per uno strano gioco del destino, nella terra degli antichi pentri e dei sanniti, il futuro potrebbe ancora essere… il cavallo.

(la foto in evidenza è dal sito velvet pets)

Articoli correlati