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Imprese sostenibili: il monitoraggio fatto con i droni di Sal Engineering

Le imprese sostenibili sono sempre di più e operano in diversi settori.

Ambient&Ambienti ha percorso un itinerario fra le imprese sostenibili a bordo di un drone, il veicolo che ha un basso impatto ambientale.

Imprese sostenibili guardate dall’alto con i droni 

Un tipo di drone

L’azienda romagnola Sal Engineering realizza e utilizza sistemi basati su droni e sensori per acquisire dati che servono per il controllo del territorio. Ci sono droni multi-rotori per estensioni fino ad un centinaio di ettari e ad ala fissa per estensioni superiori. I sensori installati su questi veicoli sono diventati in questi anni multi-spettrali. La fase successiva ai monitoraggi sono gli interventi più mirati sulle aree agricole. E’ stato approvato dalla Regione Puglia anche un progetto con il Cnr di Bari per il monitoraggio del territorio pugliese dal punto di vista idrogeologico.

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Imprese sostenibili: gli scarti vegetali servono per realizzare prodotti di bioedilizia e restauro

L’itinerario fra le imprese sostenibili prosegue fra gli scarti vegetali con cui si producono calce e malte derivate. La storia dell’Adriatica Legnami di Fasano è iniziata negli anni ‘50 con la produzione di legname da costruzione. L’azienda ha sviluppato la divisione CalceViva che si occupa di bioedilizia e restauro storico-architettonico. Gli scarti di lavorazione dell’originaria attività sono utilizzati per produrre calce attraverso la cottura di pietre calcaree in tradizionali forni a legna. L’unione della calce e della canapa poi ha permesso all’azienda Rofix lo sviluppo di una nuova linea di prodotti, composti di canapulo e leganti a base di calce idraulica, per il green building e restauro. Si tratta di un’innovazione ecosostenibile per rendere gli edifici energicamente più efficienti, sani e confortevoli.

Le imprese sostenibili pugliesi coltivano la canapa

La produzione di canapa in Puglia sta registrando un boom, anche grazie alla legge regionale entrata in vigore nel 2017. Il provvedimento ha favorito la moltiplicazione dei terreni destinati a questa produzione. Sono nate imprese sostenibili con la trasformazione della pianta. Gli usi della canapa spaziano dalla birra, ricotta, eco-mattoni isolanti, olio antinfiammatorio, bioplastiche, ai semi, fiori per tisane, pasta, taralli, biscotti, cosmetici, vernici, saponi, cere, detersivi, carta o imballaggi, pellet di canapa per il riscaldamento. “E’ un’opportunità che si è sviluppata principalmente nelle province di Bari e Taranto e gli agricoltori non possono perdere” sottolinea Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia, commentando lo studio “La new canapa economy” presentato al Seeds&chips 2018 di Milano.

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