Impossibile sfuggire al fascino della scienza. Torna la ‘Notte dei Ricercatori’

Foto di pizar almaulidina da Pixabay

Esperimenti e dimostrazioni scientifiche, visite guidate e seminari divulgativi, laboratori e concerti.

La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 e vuole celebrare e promuovere la scienza avvicinandola al grande pubblico.

L’obiettivo è di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per e mostrare l’impatto del lavoro di ricercatrici e ricercatori nella vita di tutti i giorni e diffondere la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante. E’ un evento pensato per far crescere l’interesse dei più giovani verso la cultura scientifica attraverso la conoscenza dell’eccellenza presente negli enti di ricerca, nelle Università e nei centri scientifici italiani ed europei.

L’edizione 2023 si svolgerà in contemporanea in 26 Paesi, coinvolgendo 1,5 milioni di partecipanti.

L’Italia ha aderito ed è tra i Paesi con il maggior numero di attività ed eventi sul territorio. Ben otto i progetti: BlueNIGHTs, Bright-Night, LEAF, Sharper, SOCIETY riPENSAci, Streets, SuperscienceMe, U-Night.

Appuntamento per tutti il 29 settembre ma su https://www.nottedeiricercatori.it/ è possibile avere maggiori informazioni sui progetti italiani.

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A Bari si accendono sei fari nella notte europea che illumina i ricercatori

L’evento è organizzato dall’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, dal Politecnico di Bari, dalla Libera Università Mediterranea “Giuseppe Degennaro”, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dall’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II”, con il patrocinio del Comune di Bari.

L’iniziativa europea si svolgerà nell’Atrio Cherubini del Campus Universitario “Ernesto Quagliariello”, dalle ore 11 alle 23. L’evento rappresenta un’occasione unica e privilegiata per visitare una grande varietà di stand interattivi, ascoltare dibattiti e presentazioni, visitare musei e laboratori, e svolgere tante attività pensate per tutte le fasce di età. Per esplorare il programma completo della manifestazione e conoscere tutti gli aggiornamenti è disponibile la  pagina web https://ern-bari.it/gli-eventi/ .

La manifestazione si ripropone ogni anno nel capoluogo, per rappresentare e valorizzare i risultati della ricerca condotta nei laboratori baresi, il suo impatto per lo sviluppo e la sostenibilità del territorio e come risposta di innovazione alle sfide sociali ed economiche del nostro Paese. L’evento è un’occasione unica per avvicinare i giovani alla scienza, sensibilizzare e parlare insieme del ruolo della scienza nella nostra società, per creare sempre maggiore consapevolezza sull’importanza della ricerca e delle sue applicazioni nella nostra vita quotidiana.

Stand, laboratori, giochi interattivi, talk e dibattiti, visite nei Musei e nei Laboratori di ricerca, un collegamento in remoto con il Cern di Ginevra e con la nave simbolo “Amerigo Vespucci”, saranno strumento di interazione tra i cittadini e i ricercatori e le ricercatrici che lavorano nella città di Bari e che contribuiscono quotidianamente alla conquista di nuove conoscenze per uno sviluppo innovativo del sistema produttivo e culturale.

Il visitatore potrà seguire un percorso multidisciplinare che si snoderà in 46 stand. Sarà un viaggio interattivo in cui sarà possibile scoprire le nuove frontiere della conoscenza sviluppate sul territorio: dall’ingegneria alla robotica, nell’esplorazione dei misteri dell’Universo, dallo spazio e dal fondo del mare, nella ricerca sulle particelle elementari, la sensoristica high-tech, lo spazio e le telecomunicazioni, il monitoraggio degli Ecosistemi, l’Intelligenza Artificiale e le applicazioni del tipo ChatGPT, e anche le nuove tecnologie ambientali, le nuove frontiere della medicina e della farmacologia applicata, dell’alimentazione e della nutraceutica per il benessere e la tutela della salute.

Notte dei Ricercatori (Ph Poliba)

Si potrà partecipare a laboratori sull’uso dei droni, sull’uso di tecniche di geologia applicata, di statistica e di stampa 3D. Ci saranno giochi interattivi sulla matematica e attività laboratoriali su tematiche riguardanti la ricerca in campo veterinario, agronomico, e non mancherà la visione di cellule e tessuti al microscopio. Chi ama le stelle potrà dedicarsi ad osservazioni astronomiche. Ci sarà uno stand dell’AIRC dove, mediante giochi interattivi, si permetterà ai visitatori di conoscere buone pratiche per la prevenzione delle malattie oncologiche.

Tanti i seminari, i dibattiti e le tavole rotonde in programma. Si potrà interagire con i ricercatori che presenteranno i risultati delle loro ricerche in medicina, alimentazione  e ambiente, storia dell’arte, intelligenza artificiale, storia dei diritti, transizione energetica, innovazione, astrofisica, economia, architettura ed ingegneria, e ci sarà spazio anche per il teatro di Pasolini, la sostenibilità e il ruolo sempre più importante che la medicina di precisione sta assumendo per la cura delle patologie oncologiche e tanto altro. Ai dibattiti si alterneranno le “Parole di Scienza”, per scoprire aspetti sorprendenti della ricerca partendo da una semplice parola polisemica e accattivante.

Alle 16 nel campus, presso il BINP Boosting Innovation in Poliba (spazi Oplà), è previsto il saluto da parte dei rappresentanti istituzionali delle Università e degli Enti organizzatori della manifestazione.

Infine, ci sarà la possibilità di visitare i Musei della Matematica, di Scienze della Terra, dell’Orto Botanico, di Zoologia “L. Liaci”, di Anatomia e Morfologia degli animali domestici, e i laboratori di alcuni Dipartimenti.

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In Salento 90 eventi di divulgazione scientifica

Ricerca e innovazione su universo e mondo subatomico, nanotecnologie, biomedicina, agricoltura e alimentazione, ambiente e sostenibilità, biosfera e biodiversità, archeologia, arte, cultura e creatività: con oltre 90 proposte di divulgazione scientifica torna anche nel Salento la “European Researchers’ Night”: appuntamento dal 27 settembre al 3 ottobre con la “Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici”, organizzata dall’Università del Salento in collaborazione con CNR, INFN, IIT, CMCC, ENEA e INSTM e con il supporto del Consiglio Regionale della Puglia. Uno dei temi portanti delle iniziative in programma è la narrazione del legame tra ricerca e territorio: l’investigazione nei più tradizionali e nei più moderni settori di ricerca verrà raccontata in prima persona dai ricercatori e dalle ricercatrici che lavorano nel Salento.

Il 29 settembre negli spazi del Monastero degli Olivetani (viale San Nicola) e del complesso Studium 2000 (via di Valesio) a Lecce, dalle ore 16 alle ore 24 si potrà assistere a spettacoli scientifici ed exhibit, partecipare a iniziative di citizen science ed esperienze multisensoriali, visitare stand su attività di ricerca, ricerca applicata e prototipi, assistere a esperimenti dal vivo e partecipare a giochi scientifici, visitare musei e mostre, prendere parte a dibattiti e tavole rotonde. Ingresso libero, apertura stand alle ore 17.

In dettaglio:

  • negli spazi di Studium 2000 aperti i Musei Storico-archeologico e Papirologico di Ateneo; allestiti stand di area umanistica e di ingegneria; tra le proposte: una pista da corsa in cui gareggiano prototipi di piccole auto realizzate con la stampa 3D e il prototipo e un simulatore di guida del Salento Racing Team;
  • nei chiostri del Monastero degli Olivetani allestiti un planetario, stand di ricerca dei dipartimenti universitari e degli enti di ricerca (CNR, INFN, ENEA, INSTM, ENEA), proposti spettacoli scientifici e giochi per i più piccoli all’opera con matematica, fisica, chimica e biologia. 

Il focus “La Notte della Ricerca Biomedica”, organizzato da ASL Lecce e “Salento Biomedical District”, è inoltre in programma il 29 settembre dalle ore 15 alle ore 21 negli spazi del Palazzo Marchesale di Arnesano (piazza 24 maggio).

E ancora, il 30 settembre è la volta di un tour archeologico – snorkeling, dalle ore 18 alle ore 21, nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo.

  • L’1 ottobre ci si sposta a Ostuni con ulteriori iniziative di disseminazione e divulgazione scientifica dedicate a giovani e adulti: appuntamento nel chiostro del Palazzo del Comune (piazza della Libertà), a partire dalle ore 16.
  • Il programma prosegue il 3 ottobre: aperti diversi laboratori di ricerca nel complesso Ecotekne, dove sono attesi numerosi studenti di scuole superiori. Alle ore 20 nel centro congressi finale con la messa in scena dell’opera teatrale “Verba manent. Canto per Ennio De Giorgi”, una produzione di URA Teatro col supporto di UniSalento, UniPisa e Unione Matematica Italiana sulla figura del grande matematico salentino.

Il programma dettagliato e le modalità di accesso sono in aggiornamento su https://www.ern-apulia.it/

A Roma con Luca Parmitano per parlare di cambiamenti climatici

La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori si sviluppa a Roma con una serie di interventi tra cui spiccano il collegamento con Luca Parmitano, in diretta dalla base spaziale NASA di Houston, e l’incontro con Hélène Langevin – Joliot, nipote di Maria Sklodowska e Pierre Curie, che incarna l’impegno della scienza europea al servizio della società.

La giornata mira a sottolineare l’importanza della ricerca europea nello spazio, in particolare per le sue applicazioni pratiche nella lotta al cambiamento climatico e nella prevenzione e mitigazione degli eventi climatici estremi e per l’esplorazione del sistema solare.

Il doppio appuntamento è organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e la Rappresentanza della Commissione europea. Oltre alla vicepresidente Pina Picierno, per il Parlamento europeo interverrà l’eurodeputata dalla commissione per l’industria, la ricerca e l’energia, Francesca Peppucci mentre la parte scientifica sarà illustrata da Guido Levrini, responsabile ESA del programma IRIDE, Marco Pallavicini, vice presidente dell’INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare), i planetologi Yves Langevin, dell’Istituto d’Astrofisica Spaziale, IAS Orsay – Paris, e  Giuseppe Piccioni dell’INAF (Istituto Nazionale d’Astrofisica), co-responsabile scientifico dello spettrografo all’infrarosso MAJIS.

Scienza e tecnologia accessibile a tutti a Roma Tre

Ph courtesy Roma Tre

All’Università degli Studi Roma Tre, la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, aprirà la sede di Via della Vasca Navale dalle 19 alle 24 per una serata scientifica per i curiosi di ogni età con visite ai laboratori, show e mostre, laboratori per i più piccoli, attività interattive, approfondimenti su biodiversità, cambiamenti climatici e sostenibilità, robotica, Sistema Solare, arte e matematica, nuove tecnologie, architettura, riciclo, realtà virtuale e intelligenza artificiale, nanoscienza, fisica e chimica, laboratori e giochi scientifici per i più piccoli. 

L’Ateneo partecipa con i Dipartimenti di Architettura, Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche, Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica, Matematica e Fisica, Scienze e la sezione INFN di Roma Tre. Per il programma consultare il sito:http://nottericerca.uniroma3.it/. 

La manifestazione fa parte del progetto #LEAF, acronimo per “  “heaL the plAnet’s Future”, ovvero “Cura il futuro del Pianeta”, organizzato da Frascati Scienza e promosso dalla Commissione Europea e dalla Regione Lazio. Il tema prosegue quello dello scorso anno, LEAF – heaL thE plAnet’s Future e gli argomenti trattati riprenderanno alcuni degli obiettivi del Green Deal Europeo.    

Pesci in cattive acque a Torino 

“Se possono stare in gruppo, i pesci sono meno stressati, esplorano più facilmente lo spazio, nuotano meglio e fanno meno fatica. Può accadere qualcosa di simile anche ad altri esseri viventi. Ad esempio, i ricercatori”.

Fish in troubled waters / Pesci in cattive acque è un documentario teatrale creato da Faber Teater per raccontare il progetto RIBES: 17 università e istituti di ricerca europei uniti per formare 15 giovani che – nella ricerca nei campi dell’ingegneria e della biologia – possano prendersi cura dei fiumi europei e dei loro abitanti.

La prima dello spettacolo – promosso dal Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino – sarà giovedì 28 settembre 2023 alle ore 18.30 presso l’Aula Magna del Politecnico di Torino (Corso Duca degli Abruzzi 24), nell’ambito di Unight – Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori di Torino 2023.

Uno degli obiettivi è quello di incoraggiare la partecipazione attiva al processo di ricerca per migliorarne l’impatto sulle nostre vite e per rispondere insieme alle importanti sfide future che riguardano la nostra salute e quella del pianeta. Per l’edizione torinese ci sono in serbo diverse novità a partire dalla location principale della manifestazione, che sarà ospitata per la prima volta dai Musei Reali. Scopri tutti gli eventi tra caffè scientifici, mostre e musei aperti, presentazione di prototipi, esperimenti, spettacoli e giochi per tutte le età.

La Scienza che ci piace in 34 città

Soluzioni che cambiano colore, polveri che si formano e scompaiono, inchiostro invisibile, schiume colorate… Sembra magia, invece è scienza. Come Entomologia, Virologia, Matematica, Batteriologia, Micologia, Botanica, Biologia, Istologia, Genetica, Statistica, Ingegneria, Farmacologia, Biometria… Persino l’Arte (grazie all’Accademia delle Belle Arti di Roma), la Musica, l’Archeologia e la Filosofia diventano scienza, durante la Settimana dedicata ai ricercatori e alle ricercatrici (23-30 settembre) che culmina, il 29, con la Notte Europea dei Ricercatori LEAF di Frascati Scienza.

Ci sarà la fisica che ci piace, con l’irresistibile Vincenzo Schettini, e Willy Guasti, con tutti gli animali del suo zoosparkle, tra i circa 400 eventi previsti in un programma che coinvolge 34 città d’Italia. E ancora tanto, per capire come si misurano le abitudini delle persone, quanto “pesa” la bolletta della luce, cosa succede al Museo dell’Empatia; con l’Università di Parma tra le altre mille cose, scopriremo cosa fanno i superconduttori per l’ambiente. E ancora, cos’è la risonanza interagente, come possono i pesci aiutarci a limitare i danni delle emorragie cerebrali, o i moscerini della frutta a capire i meccanismi che causano anomalie nello sviluppo dei bambini, come e cosa può imparare l’Intelligenza Artificiale e cosa può fare per il pianeta: i partner di Frascati Scienza rispondono a queste e a tantissime altre domande tramite giochi, show, laboratori, gare e veri e propri esperimenti, per ogni pubblico.

Ci saranno duelli tra artisti e scienziati, si parlerà di agricoltura 4.0, di AI contadina, di “trattori” per diversamente abili, di spugne, coralli e sensori artificiali, di ricerca sui tumori, malattie, di ingegneri cardiovascolari e farmacologia di genere, di arte e neuroscienze e dentifrici per elefanti, di ecoansia e nuove emozioni climatiche, di cibo, vini del futuro, olio, grano e DNA (con il CREA),  multiverso, realtà virtuale e motori del futuro. Si potranno vedere esemplari vivi di invertebrati strani e curiosi, come il millepiedi gigante (più lungo del mondo). Si potranno esplorare i Centri di Ricerca, facendo esperimenti nei loro laboratori o fare passeggiate didattiche.

Da Parma a Palermo, da Trento a Matera, si è mobilitato tutto il Comune di Piacenza (appuntamenti che spaziano dal blockchain alla realtà virtuale sound oriented insieme al Conservatorio Nicolini, dalle sfide all’ultima emissione allo smart lab dentro un’ex chiesa per parlare di mobilità sostenibile) fino a Sassari, ogni scienza è alla portata di grandi e piccini.

Sulla scia dell’edizione passata, è il Green Deal Europeo a fare da filo conduttore ai principali temi del progetto che partono dal concetto di biodiversità, efficientamento energetico e mobilità smart e arrivano alla sostenibilità a 360°. LEAF infatti vuol dire proprio questo: heaL thE plAnet’s Future, prendiamoci cura del futuro del pianeta.

LE CITTÀ. Nel Lazio, Ariccia, Fiumicino, Frosinone, Gorga, Latina, Nemi, Monte Porzio Catone, Monterotondo, Ventotene, Cassino, Castro dei Volsci, Gaeta, Pico e San Donato Val di Comino, Velletri. Al Nord, Trento, Noventa Padovana, ma anche Torino, Piacenza, Genova. A Parma, moltissimi eventi proposti da Università di Parma, e, scendendo, Napoli, Benevento, Avellino, Matera, Potenza, Rende, Palermo, Catania, Cefalù, e in Sardegna, Sassari e Carbonia, con giochi, mostre, laboratori, esperimenti, visite, show, insomma tantissimi eventi pronti a ricoprire di scienza tutta Italia (nell’allegato il dettaglio per ogni città). Un viaggio ricco di tappe, anche online, per la Settimana della Scienza che quest’anno inizia il 23 settembre, con un evento di lancio a Roma, all’Ex Cartiera Latina sull’Appia Antica (una partenza a tutta… scienza) e si chiude il 30, e che avrà il suo culmine l’ultimo venerdì del mese, con l’European Researchers’ Night del 29 settembre.

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