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Importante scoperta scientifica nella grotta carsica di Canale di Pirro

Un lavoro tecnico è stato avviato dalla Regione Puglia per capire se esistono i presupposti per approfondire la ricerca scientifica dopo la scoperta della prima grotta carsica attiva in Puglia, rinvenuta nei giorni scorsi da un gruppo di speleologi del Gasp (Gruppo Archeo – speleologico), nella località Canale di Pirro, tra Monopoli e Alberobello in provincia di Bari.

“Se, sulla base degli studi che gli speleologi concluderanno entro il 31 dicembre prossimo,  dovessero essere confermate le specificità del sito rilevate fino ad oggi – ha detto l’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile della Regione Fabiano Amati, entro la fine di febbraio 2013 sottoscriveremo un protocollo d’intesa tra la Regione Puglia, l’Autorità di Bacino, l’Arpa, i comuni interessati e i gruppi di studiosi per sviluppare il processo di conoscenza scientifica della grotta carsica scoperta lungo il Canale di Pirro“.

“Dopo esserci resi conto della presenza di alcune caratteristiche scientificamente interessanti – ha spiegato Luca Benedetto, vice presidente del GASP e scopritore della grotta -, lo scorso maggio abbiamo avviato i primi lavori di disostruzione dell’ingresso del sito e, il 27 settembre scorso, abbiamo scoperto qualcosa di incredibilmente interessante dal punto di vista dello studio scientifico. L’importanza della scoperta consiste nel fatto che siamo di fronte a una grotta attiva con numerose gallerie orizzontali, enormi camini, arrivi e fratture, nonché di esseri troglobi (pesci, insetti, crostacei, molluschi e anfibi che vivono esclusivamente sotto terra o all’interno di grotte – ndr)”.

All’incontro con l’assessore Amati ha partecipato anche il segretario generale dell’Autorità di Bacino della Puglia Antonio di Santo, secondo cui “con molta probabilità, si tratta di un potenziale grande laboratorio di attività educative, che potrebbe contribuire all’approfondimento delle conoscenze relative ai fenomeni connessi a questioni idrauliche e di inquinamento del suolo e del sottosuolo”.

Della stessa opinione i tecnici dell’Arpa Puglia, che hanno sottolineato come attraverso lo studio di questo sito si possa avviare un importante percorso conoscitivo dei fattori di permeazione ed accrescere la conoscenza degli aspetti di contaminazione del suolo e della falda.

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