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Impianti Aperti Ecopneus, Marche regione virtuosa

Impianti Aperti Ecopneus, l’iniziativa nazionale di informazione sul trattamento e recupero dei Pneumatici Fuori Uso, ha fatto tappa a Fermo (AP).

190.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso (PFU) raccolte e recuperate dallo scorso settembre a oggi solo nelle Marche, la metà del totale generato a livello nazionale in un anno. Di queste, 5.800 tonnellate sono state raccolte e avviate al corretto trattamento e recupero. Con 3,8 kg pro capite la regione Marche è tra le regioni più virtuose d’Italia (+18% rispetto alla media nazionale).

I dati sono stati resi noti a margine della tappa del Centro Italia di Impianti Aperti Ecopneus, che si è tenuta oggi a Fermo presso la stabilimento della Steca spa.

Ecopneus spa è la società senza scopo di lucro che si occupa del rintracciamento, della raccolta, del trattamento e della destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia. Soci di Ecopneus sono le aziende produttrici di pneumatici in Italia e i principali importatori operanti nel mercato nazionali, che hanno scelto di trasferire ad Ecopneus gli obblighi di gestione dei PFU sotto la loro responsabilità, così come previsto dall’art. 228 del Decreto Legislativo 152/2006. Il 7 settembre 2011, con l’entrata in vigore del D.M. 82/11, attuativo dell’art.228, Ecopneus diventa operativa, con l’obiettivo di gestire larga parte delle oltre 380.000 tonnellate di pneumatici che ogni anno arrivano a fine vita in Italia: ricadono infatti nella sua responsabilità una quantità di PFU proporzionale alla quota di mercato detenuta dai Soci.

L’iniziativa di Ecopneus, che ha preso il via in maggio a Corato (BA) e termina a settembre a Bra (CN), è nata per informare e sensibilizzare istituzioni, mondo industriale, operatori del settore, organi di controllo e cittadinanza sulle finalità di un efficiente sistema di raccolta e valorizzazione dei Pneumatici Fuori Uso.

Il risultato marchigiano, ha detto Giovanni Corbetta Direttore Generale della società consortile, «conferma la nostra convinzione di come un sistema efficiente e organizzato per obiettivi concreti, grazie anche all’impegno profuso da tutti gli attori della filiera sul territorio, gommisti, trasportatori, siti di stoccaggio e impianti di trattamento, possa garantire risultati e benefici ambientali impensabili fino a qualche mese fa».

 

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