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Impatto Zero: gruppo Randazzo investe sull’ambiente

Riduzione dei rifiuti, efficienza energetica e mobilità sostenibile: questi gli ingredienti del progetto Impatto Zero condotto dal Gruppo Randazzo. La catena di ottica ha deciso di investire sulla salvaguardia dell’ambiente, contenendo anche i costi di gestione di ciascun negozio.

Sparsi per il territorio nazionale sorgono una ventina di eco-store. Rispetto a un normale punto vendita, il negozio ecologico consente una riduzione media dei consumi di energia elettrica tra il 25 e il 50% (fino a 80 mila KW). Al loro interno, lampade a led, strumentazione tecnologica di classe A+, pavimentazioni ed arredi realizzati con materiali riciclati.

Nei laboratori è stato installato un nuovo sistema di filtraggio, brevettato dall’azienda e denominato filtrobox. Esso permette la riduzione dei fanghi di molatura e del consumo d’acqua durante la lavorazione delle lenti, oltre a minori costi di manutenzione. Dal 2010 al 2012 l’emissione di rifiuti speciali del Gruppo è diminuita, grazie anche al filtro box, di quasi il 40%.

Il progetto prevede anche la fornitura di energia da fonti rinnovabili, auto aziendali ibride e razionalizzazione dei processi amministrativi. Il risparmio di 12 mila tonnellate di anidride carbonica deriva principalmente dall’accordo stipulato con E.On per la fornitura di energia verde certificata, proveniente da fonti rinnovabili, per tutti i punti vendita del Gruppo.

Dall’avvio del progetto, il Gruppo Randazzo ha anche salvato ogni anno quasi 63 alberi (che assorbono 40 kg annui ciascuno di CO2 per un totale di 2.500 kg). Questo attraverso la digitalizzazione progressiva dei documenti, evitando stampe e spreco di carta ed implementando la raccolta differenziata. La sede centrale ha mandato a riciclo 25 mila kg di carta e cartone nel 2012.

I dipendenti che viaggiano per servizio utilizzano veicoli elettrici, full hybrid o dotati di sistemi a efficienza energetica. Il risparmio di anidride carbonica immessa nell’aria, grazie a quest’aspetto, è stato di 10 tonnellate per auto ogni 100 mila kilometri.

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