Immatricolazioni auto, boom nel 2023. Ma che fine fa l’auto da rottamare?

I consigli per scegliere il mezzo ideale. A Roma firmato un accordo tra le associazioni di categoria di Italia e Spagna per la nuova norma sulle rottamazioni dei veicoli operanti nei due Paesi UE

 

Automobili: come scegliere quella giusta per le nostre esigenze, senza stressare il portafogli?
La domanda è, ora più che mai mai, d’obbligo, specie agli arbori del 2024, quando la piattaforma di prenotazione dei parcheggi Parclick, attiva su tutto il territorio europeo, ha fornito i dati relativi alle immatricolazioni registratesi nel corso del 2023. Secondo i numeri diffusi dall’app, che conta oltre un milione di utenti, lo scorso anno sono state immatricolate più di un milione e mezzo di auto nuove, registrando un aumento del 19% rispetto al 2022.
Dato che il mercato automobilistico risulta in forte crescita, gli esperti di Parclick hanno stilato una serie di consigli utili per i consumatori, esortandoli a valutare con la massima attenzione – e per il tempo necessario – le diverse offerte in campo. Un utile vademecum per “guidare” ogni automobilista nella scelta del mezzo più confacente alle singole esigenze. Chi sta per acquistare una macchina dovrebbe riflettere su tutti gli aspetti da considerare per concludere un buon affare ed essere soddisfatti, come il budget a disposizione, eventuali restrizioni sulla circolazione dei veicoli, l’investimento necessario per il carburante, l’assicurazione, il bollo, il parcheggio o la compatibilità con il proprio stile di vita.
Ma che fine fa l’auto che andremo a sostituire e che magari ci ha accompagnato per più di dieci anni? Nelle ultime ore l’associazione italiana e quella spagnola dei demolitori di autoveicoli hanno firmato un accordo finalizzato a salvaguardare il futuro della filiera dei veicoli a fine vita. Nel documento siglato a Roma, i due soggetti hanno concordato un memorandum sullo sviluppo normativo, già sottoposto all’attenzione della Commissione Europea.

Budget e caratteristiche

Budget a disposizione, eventuali restrizioni sulla circolazione dei veicoli, investimento necessario per il carburante, assicurazione, bollo, parcheggio o compatibilità con il proprio stile di vita, sono tutte voci da considerare quando si acquista un’auto

La prima consapevolezza attiene l’aspetto economico. Bisogna sapere dal principio la cifra che si è disposti a spendere non solo per l’acquisto di un’auto, ma anche per mantenerla: tasse, assicurazione, carburante, parcheggio e manutenzione a breve e lungo termine (comprese eventuali riparazioni). In tal senso, sarebbe utile confrontare le garanzie offerte da ciascun produttore.
In secondo luogo, bisogna riflettere sull’utilizzo. Servirà per spostamenti quotidiani? Per viaggi lunghi? Per trasportare cose? Sarà un’auto familiare o solo per noi?
L’utilizzo determinerà le caratteristiche e ci farà capire se abbiamo bisogno di un’auto piccola, un SUV, una berlina, un’auto sportiva o un furgone.
Prima di scegliere un modello specifico, dovremmo cercare vari modelli e confrontarli in base alle nostre esigenze e preferenze.

Economia del carburante e sicurezza

Se abbiamo già un’idea di alcuni modelli che si adattano alle nostre esigenze, dovremmo anche indagare sull’efficienza di ciascun veicolo in termini di carburante e quanto potrebbe costarci quotidianamente in base all’uso che ne faremo (se sarà per viaggi lunghi o se circoleremo in una grande città, con relativi ingorghi e fermate). Un veicolo più efficiente dal punto di vista del carburante può farci risparmiare molto denaro a lungo termine.
È importante considerare le caratteristiche di sicurezza dell’auto, come il sistema di assistenza alla guida, il numero di airbag, il sistema di frenata e le valutazioni di sicurezza ottenute nei test. Inoltre, dovremmo indagare sulla reputazione del produttore e del modello scelto. Recensioni e valutazioni di affidabilità da parte di terzi possono risultare utili.

Assicurazione e parcheggio

Dovremmo richiedere preventivi a diverse compagnie assicurative per l’auto che stiamo considerando di acquistare, poiché i costi possono variare notevolmente in base al modello e all’uso che ne faremo. Inoltre, se abbiamo bisogno di finanziamento, dobbiamo informarci sugli interessi e sulle opzioni di prestito disponibili e verificare se possiamo permetterci le rate mensili.
Un altro aspetto da tenere in considerazione, specialmente se viviamo in una grande città, è se vi è facilità nel parcheggiare la nostra auto, se abbiamo un posto auto a casa, se c’è parcheggio al lavoro o anche se ci conviene affittare un posto mensilmente. È possibile anche consultare applicazioni ad hoc, come la stessa Parclick.it, per affittare posti auto a prezzi agevolati.

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Prova finale, tasse e valore

Effettuare un test di guida per valutare come ci sentiamo al volante è fondamentale. Dovremmo prestare molta attenzione al comfort, alla visibilità e alla maneggevolezza. Altrettanto importante è la verifica sull’eventuale esistenza di imposte speciali, restrizioni sulle emissioni o sulla circolazione o altri regolamenti locali, che potrebbero influenzare l’acquisto e l’uso dell’auto. Infine, è sempre importante indagare sul valore di rivendita previsto del modello che abbiamo scelto, poiché alcune auto mantengono meglio il loro valore di altre.

Fine vita dei veicoli: l’accordo tra Italia e Spagna

(fonte: AEDRA)

È stata Roma la “capitale” dell’accordo firmato dall’Associazione Nazionale Demolitori Autoveicoli (ADA) e dall’Asociación Española de Desguace y Reciclaje del Automóvil (AEDRA, che riunisce i demolitori di autoveicoli a fine vita spagnoli). Il documento, già presentato alla Commissione Europea nell’attesa dell’adozione di un nuovo regolamento ad hoc, mira a consolidare la collaborazione tra i due soggetti, al fine di rinvigorire la rappresentanza degli addetti al settore della demolizione dei veicoli. All’interno del memorandum sono stati specificati i cinque punti d’interesse comuni:
1) La valorizzazione dell’esperienza maturata, negli ultimi 20 anni, nel trattamento dei veicoli prossimi alla demolizione. Un periodo di tempo durante il quale si è sviluppata una rete industriale altamente professionale;
2) L’eventualità di non riconoscere compensi economici agli Impianti Autorizzati di Trattamento (ATF) da parte dei produttori, finché i veicoli fuori uso hanno un valore di mercato positivo e, conseguentemente, la necessità di implementare la collaborazione tra produttori e demolitori per mantenere il valore positivo dei veicoli fuori uso;
3) La libertà di scelta del proprietario del veicolo dell’ATF, cui consegnare il proprio veicolo e ricevere l’eventuale compenso economico;
4) La determinazione delle autorità competenti sul trattamento dei veicoli, in conformità alle normative applicabili, e la vigilanza delle stesse sull’operato degli ATF;
5) La garanzia sulla tracciabilità dei rifiuti e dei ricambi.

Anselmo Calò, presidente ADA (Fonte: Greentire)

Le azioni comuni

Le due associazioni, rappresentate dai presidenti Anselmo Calò e Germán Catoira si sono ora impegnate a perseguire un’azione comune nei confronti delle Istituzioni europee affinché la nuova normativa salvaguardi la piccola e media impresa. A tal fine, l’accordo prevede che ADA e AEDRA:
– si scambino documenti e proposte prima della condivisione con le istituzioni comunitarie e con le altre componenti del fine vita dei veicoli;
– collaborino nello sviluppo di nuove tecnologie per il trattamento dei veicoli in questione, soprattutto per quanto riguarda la semi-automazione della demolizione e la soluzione per problematiche relativi ai rifiuti complessi e CRM (Critical Raw Material);
– promuovano iniziative comuni per sensibilizzare i parlamentari europei e i rispettivi governi nazionali alle problematiche del fine vita degli autoveicoli e alle istanze delle imprese del settore.
«In un momento di transizione come quello attuale per il nostro settore – ha commentato Anselmo Calò, Presidente dell’ADA – contraddistinto da una rivoluzione tecnologica attesa per i prossimi anni e da numerosi cambiamenti normativi e dei modelli di business per il mercato del fine vita degli autoveicoli, è necessario unire gli sforzi tra i diversi Paesi UE per supportare efficacemente le nostre imprese e farsi trovare pronti nel momento in cui la nuova normativa entrerà in vigore».

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