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ILVA, riunito Tavolo Tecnico con Clini e Passera

“Oggi il Tavolo che lavora da molti mesi sulle tematiche complesse attorno i problemi dell’Ilva di Taranto, si è arricchito di una presenza nuova e importante”. Così il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che ha convocato il Tavolo istituzionale sull’ILVA, con Governo, Regione ed Enti Territoriali, d’intesa con il ministro per l’Ambiente Corrado Clini e il ministro allo Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera. All’incontro hanno partecipato, l’onorevole Antonio Tajani, vice presidente della Commissione europea, responsabile per l’industria e l’imprenditoria, i parlamentari Raffaele Fitto, Nicola Latorre, Salvatore Ruggeri e Ludovico Vico, il vice presidente del Parlamento europeo Gianni Pittella e gli europarlamentari Raffaele Baldassarre e Salvatore Tatarella. Inoltre, era presente l’onorevole  Amalia Sartori, componente dell’Ufficio di Presidenza della Commissione europea e presidente della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE).

“Una presenza – ha continuato Vendola – fatta di due soggetti interconnessi: la deputazione dei parlamentari europei, guidata dall’onorevole Sartori e la presenza del Commissario europeo con delega agli Affari dell’Industria, onorevole Tajani. Questo significa aver collocato ufficialmente l’ILVA nel suo giusto contesto. L’abbiamo innanzitutto guardata nel suo rapporto con Taranto, nel suo rapporto con la Puglia e con il Sud d’Italia e con l’intero sistema Paese e, oggi, abbiamo completato lo scenario, che è quello europeo”.

“L’incontro di oggi – ha spiegato Vendola – è tanto più importante giacché siamo di fronte al lavoro per la costruzione del Piano Europeo per la siderurgia, che non può evidentemente non avere in Taranto una delle sue precipitazioni più significative”.

“Per noi – ha evidenziato il governatore – è stato importante aver ascoltato le prospettive, le possibilità e potenzialità che ci ha raccontato l’onorevole Tajani ed è per questo motivo che abbiamo immediatamente attivato un tavolo tecnico che mette insieme Commissione Europea, governo italiano, Regione Puglia e i livelli locali, perché ciascuno dei temi evocati dall’onorevole Tajani possa essere da subito approfondito e istruito”.

L’incontro di oggi, secondo Vendola “è stata l’occasione, non solo per un’informativa, ma anche per rinnovare un confronto con tutti gli attori del territorio, per ascoltare le forze sociali e per sentire il rappresentante dell’ILVA, Bruno Ferrante. A Ferrante abbiamo chiesto la conferma di quali siano le reali intenzioni della proprietà dell’ILVA in merito a una eventuale delocalizzazzione all’estero e su questo punto abbiamo ascoltato parole abbastanza rassicuranti”.

“Continua il nostro lavoro – ha concluso Vendola – e continua nella direzione della riscrittura dell’Aia. Continuiamo a giocare la scommessa della compatibilità: un’industria che sia compatibile con l’ambiente e di una città che possa non vivere l’ILVA come una minaccia o un incubo”.

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