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Ilva, Aia e ministro Clini

“Facciamo di questa Autorizzazione integrata ambientale l’occasione per un salto nel futuro (…) Io dico al ministro Clini, bisogna fare bene prima di fare presto. Non vale fare presto e fare male. Bisogna fare bene perché questa è una occasione storica. Dalle ceneri della vecchia ILVA, può nascere non solo una nuova ILVA ma anche un nuovo modello di sviluppo per tutta Italia”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (nella foto), a margine dell’evento inaugurale del 13esimo meeting del volontariato Anpas in corso di svolgimento alla Fiera del Levante di Bari.

“Noi dobbiamo salvare l’ILVA ambientalizzata – ha continuato Vendola – in maniera radicale e salvare le domande di vita della città di Taranto che sono domande di salute, di ambientalizzazione e di lavoro insieme”. Per Vendola “esiste un conflitto tra il partito del profitto da una parte e dall’altra il lavoro e l’ambiente”.

“Dobbiamo chiedere – ha detto il governatore – che una parte di quei profitti ciclopici che aziende come ILVA trasformano in rendita finanziaria sia data anche come restituzione. Cambiare gli altiforni che sono ormai parco archeologico, cambiare le tecnologie e intervenire su tutti gli ingredienti che generano pregiudizio nei confronti della salute dei cittadini”.

“È accaduto qualcosa di estremamente importante. I monitoraggi fatti dall’Arpa e le analisi fatte dalle Asl hanno prodotto delle evidenze scientifiche, utilizzate all’interno di un procedimento penale, che hanno dimostrato una relazione tra l’inquinamento, le patologie e la morte. Questo è il tema da affrontare – ha concluso Vendola -, non il tema astratto dei vincoli e delle soglie di emissione degli inquinanti”.

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