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Il turismo in Puglia nell’era 2.0

turismo - we are in pugliaIl turismo è una formidabile opportunità che esprime desideri umani e obiettivi economici consistenti con un trend globale in costante crescita. Negli ultimi anni il turismo in Puglia è cambiato e molto può ancora cambiare. Se ne è discusso nel corso dell’incontro “Puglia.Ilturismochevorrei: analisi, idee e strategie per la programmazione 2020”.

Organizzato dall’agenzia Pugliapromozione della Regione Puglia, rappresentata dall’assessore all’Industria Culturale e Turistica Loredana Capone, il meeting si è tenuto a Taranto, a Palazzo d’Aquino, sede dell’Università.

«Dalle ricerche – ha detto l’assessore Capone – emerge innanzi tutto un elemento che noi sosteniamo con grande energia: l’esigenza di destagionalizzare. Per riuscirci occorre investire in cultura, enogastronomia e artigianato artistico. Tre elementi che legano turismo e sviluppo economico passando per il commercio».

Perché tutto ciò sia possibile, ha spiegato Capone, è necessario che gli operatori facciano rete tra loro perché la loro programmazione sia adeguata alle esigenze di un nuovo turismo e investire sulle tecnologie.

«È importante dare maggiore impulso ai club di prodotto – ha continuato l’assessore -; le ricerche sottolineano, inoltre, un fabbisogno di formazione di alto profilo».

E a questo proposito, l’assessore Capone ha sottolineato che la Regione ha designato l’Istituto tecnico superiore per il Turismo a formare supertecnici altamente specializzati, concentrati soprattutto sulla managerialità per l’accoglienza.

«Quanto ai bandi di sostegno al settore, la Regione ne ha già avviati diversi, il bando Nidi (Nuove iniziate di impresa), Titolo II Turismo e Pia Turismo che consentono anche di investire sulle strutture per l’accoglienza».

La promozione turistica, ormai, avviene molto di più sul web, dove commenti e immagini rendono i visitatori protagonisti della narrazione di un territorio, pertanto «possiamo rassicurare gli operatori – ha affermato Capone – che entro giugno (2016) tutta la regione sarà cablata con la banda ultralarga».

La strategia di crescita del brand Puglia, nell’era 2.0, richiede, quindi, maggiore sviluppo dei servizi digitali e la presenza sui social. Ispirazione e anticipazione della nuova strategia 2020 è #weareinpuglia, come è stato detto anche al summit di Londra dei ministri del Turismo europei riuniti durante il World Travel Meeting. La nostra regione è sempre più glamour soprattutto a livello internazionale, grazie anche a una strategia di lancio del marchio Puglia attraverso il cinema, la musica, gli eventi, le campagne di comunicazione internazionali, i roadshow e, in maniera particolare, per una massiccia presenza sui canali social con #weareinpuglia.

«Se vogliamo essere più competitivi – ha concluso l’assessore – dobbiamo favorire la diffusione virale del brand Puglia, delle sue eccellenze, dei suoi turismi; ci conviene lavorare su nuovi prodotti turistici, in linea con i mercati. Il che significa puntare sulle motivazioni di viaggio e non solo sui prezzi; e dobbiamo far crescere i territori, muoverci con una logica collaborativa. In un ecosistema del turismo equilibrato è necessaria sia la collaborazione che la competizione. Collaborare su attrattività della destinazione, regole del gioco, domanda e competere sul business».

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