Il Titanic sbarca a Foggia: l’arte del modellista Davide Uricchio, tra passione e materiali riciclati

Il modellino del Titanic

Una mostra sul Titanic, con modellini riprodotti in scala utilizzando materiali riciclati. E’ l’originale mostra proposta dal modellista e artista foggiano Davide Uricchio. In corso al Museo civico del capoluogo dauno, ospita oltre 30 opere che riprendono la storia del noto transatlantico

 

La vetrinetta, al centro della sala, indica il punto di partenza della visita. Ci sono gli “attrezzi del mestiere”, tanto cari ai modellisti: forbici, taglierino, colle. Ma c’è qualcosa che rende l’arte di Davide Uricchio molto originale: per la creazione dei modellini ha usato materiali riciclati, dalla carta (di varia forma e consistenza) alla plastica e le lattine, su cui ha lavorato alacremente realizzando le opere con accorgimenti e interventi per renderle quanto più fedeli alla realtà.

L’idea

Davide Uricchio accanto al “suo” Titanic

Il Titanic è sbarcato a Foggia. E anche se nel capoluogo dauno non c’è il mare, il giovane modellista e artista Uricchio è riuscito nell’impresa di portare il noto transatlantico in pieno centro. Una mostra, in corso fino al 14 aprile al Museo civico, che fonde creatività e arte con il rispetto dell’ambiente. Un’esposizione frutto della maniacale cura del dettaglio di Uricchio, capace di trasformare la sua passione per il Titanic in studio, ricerca e, infine, in affascinanti opere.

I modellini

Sono circa 35 i modellini realizzati da Uricchio in materiali riciclabili (cartone, cartoncino, plastica, alluminio, ecc) e poi valigie, vestiti dell’epoca concessi dal museo, per una vera mostra immersiva sulla storia dell’emigrazione del 900 e del Titanic, con tutta la spiegazione della traversata, dalla collisione fino al naufragio. C’è poi una sezione speciale con l’esplorazione delle due sezioni del relitto di prua e poppa.

I particolari delle opere

Per ogni modellino esposto, c’è un testo che lo colloca nel tempo e lo inquadra all’interno del transatlantico, ma anche la spiegazione di come l’autore sia riuscito a riprodurlo. Come, ad esempio, il pannello ‘Onore e gloria’, al centro della grande scalinata di prima classe, che Uricchio ha realizzato con uno stampo in poliresina e polvere di pietra, colorato, antichizzato e poi lucidato per poter riprodurre fedelmente lo stesso aspetto del pannello in legno nel lontano 1912. O come la caldaia, il cui modello – in scala 1:28 – è realizzato in cartoncino, plastica e altri materiali, esprimendo la bellezza e la precisione dei particolari riprodotti fedelmente, come i rivetti, le fornaci e il carbone che brucia all’interno.

La mostra

La mostra (a ingresso libero) resterà aperta negli spazi di via Arpi fino al 14 aprile (mattina: tutti i giorni, ore 10-13; pomeriggio: giovedì ore 16-19). È l’occasione ideale per rivivere la storia del Titanic e tributare il giusto omaggio a un modellista, la cui paziente arte merita di essere valorizzata e diffusa, anche per il messaggio ambientalista che lancia. E che auspica di varcare i confini di Foggia.

 

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