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Il progetto firmato Djuric-Tardio per la casa ecosostenibile

Nella regione dell’Île-de-France, nel comune di Antony, l’atelier Djuric-Tardio Architectes ha progettato un edificio monofamiliare costruito interamente con il materiale più versatile ed ecosostenibile conosciuto: il legno. La casa si estende su due piani ed ha una superficie totale di 286 mq e il costo complessivo per realizzarla è stato di 650 mila euro.

La casa interagisce con l'esterno grazie a grandi vetrate sovradimensionate

Il progetto – Il design è minimalista, semplice nelle linee e ha una organizzazione spaziale eclettica. I due grandi spazi che caratterizzano la pianta possono rimanere divisi oppure fondersi in un unico open space. Qui la domotica, la scienza interdisciplinare che studia e applica le nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita, la fa da padrone. La casa di Antony, ioltre, vive e si uniforma alle stagioni. La zona living a piano terra è stata progettate per aprirsi verso il giardino in estate e chiudersi attorno al caminetto durante i mesi invernali. Le pareti interamente realizzate in legno sono scorrevoli e permettono di organizzare gli spazi a seconda delle esigenze della famiglia: si crea così a piano terra una sorta di ufficio che è anche biblioteca; mentre il primo piano è dedicato alla zona relax. 

Luce e buio – Djuric-Tardio Architectes hanno sfruttato totalmente la luce naturale inserendo nelle facciate vetrate sovradimensionate e lucernari studiati per massimizzare i benefici della luce solare e minimizzare l’uso della luce artificiale abbattendo i consumi elettrici. Durante l’estate l’irraggiamento è filtrato dalle schermature lignee, dai pergolati e dai tendaggi. Il prospetto che volge verso Nord ha finestre e specchi, una “trovata” originale che permette con il riflesso degli alberi su di essi di amplificare visivamente il verde. Le grandi vetrate composte da doppi vetri sulla facciata rivolta a Sud catturano il sole l’inverno mentre sono protette durante l’estate e permettono di controllare facilmente l’apporto solare e la circolazione dell’aria senza rendere necessario l’utilizzo della climatizzazione o del riscaldamento. Il tetto a pergolato sembra lasciato incompiuto ma volutamente,  perché diventasse uno spazio da abitare. Su una superficie a cielo aperto è stata creata una terrazza vegetale con un orto sospeso, un tetto-giardino che permetterebbe di mettere a dimora piante fruttifere. 

Sul tetto a pergolato trova posto un orto sospeso

Il sistema tecnologico –  L’edificio è innovativo ed è stato utilizzato un sistema costruttivo a pannelli di legno prefabbricati e assemblati in poco più di due settimane. Il legno utilizzato è stato importato dalla Finlandia ed è stato utilizzato sia come struttura che come isolante (fibra di legno), per il parquet e per il rivestimento della facciata. Inoltre i pannelli sono stati tagliati ad hoce hanno permesso una giunzione ad incastro e non sono state utilizzate colle o altri prodotti chimici.

Utilizzo delle acque meteoriche – Un importante accorgimento introdotto dai progettisti è il sistema di canalizzazione e raccolta dell’acqua piovana che sarà utilizzata per gli scarichi e l’irrigazione del giardino.

PHOTOGALLERY

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