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Il progetto del gasdotto della Trans Adriatic Pipeline

Arriverà dall’Azerbaijan fino alla Puglia la fornitura di gas naturale. Lo permetterà il gasdotto che realizzerà la Trans Adriatic Pipeline (TAP). La società ha ufficialmente consegnato al ministero dell’Ambiente italiano lo Studio di Impatto Ambientale e Sociale (ESIA). Il documento descrive la configurazione più aggiornata del gasdotto TAP in Italia e analizza i potenziali impatti del gasdotto sull’ambiente, proponendo misure per mitigare gli impatti negativi e rinforzare gli impatti positivi del progetto.

Il progetto ha lo scopo di fornire un sicuro approvvigionamento di gas naturale dal giacimento di Shah Deniz in Azerbaijan verso l’Europa occidentale attraverso la Grecia, l’Albania ed il Mar Adriatico fino alla Puglia.

L’infrastruttura, costituita da una condotta lunga circa 5 chilometri sulla terraferma (interrata) e circa 45 chilometri in mare sino ad un Terminale di Ricezione (PRT) in provincia di Lecce, avrà una capacità di 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno che potrebbe essere aumentata fino a 20 miliardi di metri cubi. L’approdo del gasdotto è attualmente proposto sulla costa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri, nel territorio comunale di Melendugno (Lecce) e sarà realizzato ricorrendo alla tecnologia di micro tunnel. Questo consentirà di passare sotto la “Posidonia Oceanica” (habitat protetto) presente nell’area e sotto la linea di costa per evitare qualsiasi impatto visivo e ambientale sulle spiagge e sulle scogliere. Il gasdotto si collegherà alla Rete Nazionale di Snam Rete Gas.

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