Il Presepe nelle grotte a Pezze di Greco

Non si sbaglia se si parla di un’eccellenza in Puglia tra le bellezze del suo territorio, quando ci si riferisce alle molte presenze di cavità naturali scoperte nel tempo che ormai sono oggetto di interesse pubblico. A Fasano, in particolare – come apprendiamo dallo studio svolto dalla professoressa Maria De Mola– «il fenomeno del “vivere in grotta” si sviluppa in particolare in epoca medievale, ai margini esterni della Murgia sud-orientale e gli insediamenti sono costituiti da rocce calcaree ben stratificate.

L’interno del frantoio

Infatti l’elemento più importante dal punto di vista morfologico è rappresentato dalla successione di ripiani degradanti verso l’Adriatico. L’uniformità di queste scarpate è interrotta dai solchi delle “lame”, prodotti dall’erosione fluviale che costituiscono in genere dei micro-ambienti molto favorevoli all’antropizzazione per la presenza di acqua, di terreni particolarmente fertili, di un microclima temperato e perché costituiscono vie di comunicazione naturali».

Da qui la propensione a trasformarle in abitazione domestica viene da sè, ma anche per costituire chiese, cimiteri, laboratori per le attività agricole, molini, frantoi, “farmacie”, trappeti. E «dal XV secolo in poi – prosegue ancora l’esperta- sui luoghi degli insediamenti rupestri vengono edificate le masserie fortificate che costituiscono l’evoluzione dei centri agricoli più antichi e ne conservano gli usi e le tradizioni». E Il Presepe vivente di Pezze di Greco (che festeggia proprio quest’anno i suoi venticinque anni di vita) è senza dubbio un insediamento in grotta quanto mai suggestivo da vedere proprio in questo periodo natalizio, molto importante per la spettacolarità della “messa in scena” che sa mixare egregiamente la cultura contadina con quello spirito religioso tipico delle comunità rurali. Visuale viva e coinvolgente che esalta un antico mondo che non va perduto dove persino i singoli manufatti raccontano una storia millenaria. Non un caso forse – come tiene a precisare Maria De Mola- in quanto «l’insediamento che ospita il Presepe Vivente era ubicato nei pressi di un crocevia molto importante che univa il casale di S. Maria de Fajano – l’odierna Fasano- al casale di S. Maria de Puteofaceto- ora frazione di Pozzo Faceto- documentati dall’XI secolo, ma anche i centri rupestri delle masserie “Sciurlicchio” e “San Martino”, a Pezze di Greco».

Altra veduta dell'interno del frantoio di Pezze di Greco

Il programma di visite al presepe di Pezze di Greco parte domenica prossima, il 18 dicembre, con il corteo dell’evento che si snoderà per le strade della cittadina, a cui seguirà il 6 gennaio quello dei Re Magi. Ma ogni pomeriggio dalle 16 alle 21 (biglietto 3 euro, gratuito per i bambini fino a 12 anni e disabili) è visibile la rappresentazione del Presepe vivente, percorrendo un itinerario che offre ai turisti una serie di anfratti, grotte formate da una serie di ambienti legati tra loro, in tutto venti “tappe” lungo le quali si possono incontrare gli stazzi degli animali, la bottega o il forno, oppure personaggi tipici come il massaro, il fabbro, il casaro, l’immancabile falegname e lo speziale (un professionista che ricopriva spesso il ruolo di farmacista e dunque anche di dottore), ma anche erborista, commerciante e qualche volta mago e confidente. Inoltre ogni domenica è aperto al pubblico il Museo Laboratorio,la mattina dalle 10.30 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 16 alle 19.

(Fonte http://www.presepeviventepezzedigreco.it; foto Guglielmi, info Villaggio Rupestre, Presidente Leonardo Sgobba 335.630.30.49).

L'itinerario del presepe

Articoli correlati