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Il polo congressuale della Fiera del Levante sarà realtà entro il 2012

Arrivano buone notizie dalla Fiera del Levante. Oggi alle 18 viene presentato il nuovo polo congressuale polifunzionale con una mostra fotografica all’ex Palazzo delle Poste a Bari. Il progetto prevede la creazione di nuovi spazi articolati tra loro e che riguardano sia il nuovo padiglione espositivo recentemente inaugurato sia i padiglioni 101 (Banca Popolare di bari), 102, 104, 106, con un’impostazione estremamente flessibile destinata ad aumentare o ridurre la capienza degli spazi a seconda dell’importanza degli eventi e della partecipazione di pubblico prevista. Quello del polo congressuale polifunzionale è il primo di una serie di interventi che vedono insieme la Fiera del Levante e il Politecnico di Bari e che, tra le altre cose, prevede negli anni a venire la risistemazione del verde e la messa in sicurezza del Palazzo del Mezzogiorno.

Il prof. Michele Beccu, responsabile scientifico del progetto per il Politecnico di Bari

«Ma l’obiettivo finale è un grande Masterplan che preveda un ripensamento dell’intero quartiere fieristico», spiega il prof. Michele Beccu, docente di Progettazione architettonica al Politecnico e responsabile scientifico del Progetto per il Politecnico di Bari. E dal prof. Beccu ci facciamo spiegare come è nato e dove porterà questo progetto. Tutto parte da una convenzione stipulata tra E.A.Fiera del Levante e il Politecnico di Bari per la consulenza prima, la realizzazione poi di spazi allestitivi finalizzati a dare slancio al nuovo padiglione espositivo. «Ma è la nuova presidenza di un economista come Gianfranco Viesti – dice Beccu – a voler rinnovare l’offerta convegnistica sul territorio, un’offerta che non si vuole assolutamente sovrapporre ma semmai affiancare a quelle esistenti, dato che a Bari si sente la necessità di luoghi adatti ad accogliere migliaia di partecipanti ad eventi di vario genere». La Fiera guarda, però, anche all’attività espositiva: perciò bisogna “pensare” gli spazi in modo che assolvano a diverse funzioni, e la prova si è avuta in eventi recenti come il  Motorshow e Medimex. La filosofia alla base dell’intervento privilegia la “flessibilità” delle strutture, a partire dal padiglione espositivo che può ospitare da 1500 a 3mila persone: le divisioni sono realizzate con pannellature scorrevoli spostabili in magazzino; rivestimenti fonoassorbenti, tendaggi, controsoffittature e pannelli in materiale certificato e ignifugo «individuati tra ditte nazionali ma anche pugliesi», precisa Beccu, fanno il resto.

Masterplan di progetto

Quanto agli spazi degli altri padiglioni, gli interventi edilizi previsti sono ridottissimi ma funzionali a mantenere una capienza che varia da un minimo di 24 a un massimo di 308 per un totale di 1300 posti “spalmati” su 11 tra sale e salette; diversamente dal “Salvemini” (così si chiamerà il nuovo padiglione dedicato al grande meridionalista pugliese) queste sale saranno perennemente attrezzate per eventi congressuali. Dunque una Fiera che parla un linguaggio nuovo e che di nuovo ha anche il gruppo di lavoro. Infatti per la prima volta nel progetto coordinato dal rettore del Politecnico prof. Nicola Costantino, compaiono tre giovani architetti selezionati con pubblico concorso, 2 designer tirocinanti e un architetto indicato dal polo universitario; tutti neolaureati, tutti belle speranze del panorama professionale edilizio locale. Anche loro hanno fatto rilievi, progetti, elaborato soluzioni, insomma hanno avuto parte attiva nel progetto che, si prevede, si concluderà entro il 2012. « E’ questo forse l’aspetto più significativo di questa esperienza – conclude il prof. Beccu, che in questo percorso è stato coadiuvato dalla prof.ssa Rossana Carullo -,  aver dato vita a un gruppo di lavoro variegato e che ha avuto dei giovani tra gli elementi più attivi».

PHOTOGALLERY

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