Il Politecnico studia il Ponte Adriatico

Prove dinamiche oggi e domani per comprendere come risponde alle sollecitazioni la struttura

Un gruppo di ricercatori del Politecnico di Bari, guidati da Dora Foti (professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura (DICAR) e Mariella Diaferio (professore associato di Tecnica delle Costruzioni del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica DICATECh), effettuerà nelle giornate di oggi e domani, sabato 24 aprile, una serie di attività scientifiche con l’impiego di accelerometri per rilevare dati utili allo studio della risposta dinamica del Ponte Adriatico di Bari.

Il gruppo del Politecnico sarà impegnato nell’esecuzione di prove dinamiche sul Ponte Adriatico in assenza di traffico (dopo le 22) e con il solo passaggio di un camion che riproduca le condizioni presenti in fase di collaudo al fine di ottenere risultati confrontabili. L’impiego degli accelerometri consentirà la registrazione delle accelerazioni in vari punti della struttura. I dati acquisiti verranno successivamente elaborati attraverso tecniche ad hoc che consentono la valutazione delle grandezze fondamentali che descrivono la risposta dinamica del ponte.

«Avere la disponibilità di professionalità e competenze scientifiche di uno dei  migliori Politecnici del Paese è per la città un grande vantaggio – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso – perché abbiamo la possibilità di avviare studi scientifici sul comportamento delle infrastrutture  presenti sul territorio che ci restituiranno dati interessati per futuri piani di manutenzione delle stesse opere. Per quanto riguarda il caso del ponte Adriatico, struttura con caratteristiche eccezionali di realizzazione, questo lavoro ci è doppiamente utile in quanto l’amministrazione non è in possesso di uno storico sul quale tarare un piano di manutenzione né ha mai potuto verificarne il comportamento dinamico se non subito dopo la costruzione. Queste attività saranno svolte periodicamente senza alcun nesso con la staticità o la realizzazione dell’opera. Si tratta di studi scientifici che possono essere utili alle attività del dipartimento e alla stessa amministrazione comunale, che potrà utilizzare i risultati come base per un’eventuale pianificazioni di interventi».

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