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Il Piano di Governance degli oliveti secolari di Torre Guaceto

La Regione Puglia, con la delibera n.1331 del 03/07/12 (1), dimostra di essere assolutamente all’avanguardia in fatto di tutela ambientale e paesaggistica, approvando il Piano di Sviluppo Socio Economico e Ambientale e il Piano di Governance per la protezione degli ulivi secolari della Riserva Naturale di Torre Guaceto (BR).

Forme scultoree di un tronco di ulivo secolare

La novità sta nel fatto che, con l’approvazione del progetto Cent.Oli.Med., viene creato, per la prima volta, un Tavolo permanente di Consultazione, frutto di un accordo tra istituzioni pubbliche e privati (come la Regione stessa, FS, Comuni, Province, IAMB, Enti Parco, Enti turistici, olivicoltori, erogatori di servizi, associazioni ambientaliste), volto all’implementazione dei citati piani di intervento, che vedono tra le loro finalità, anche l’applicazione effettiva della normativa comunitaria, nazionale e regionale a tutela delle Aree Protette.

I firmatari dell’accordo sono l’Autorità di Gestione di Torre Guaceto, rappresentata dal Direttore  Alessandro Ciccolella, l’assessorato regionale alla Qualità dell’Ambiente ed Ecologia, nella persona di Antonello Antonicelli, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (BA), nella persona del coordinatore di Life+Cent.Oli.Med. Giancarlo Mimiola e i rappresentanti delle associazioni di categoria ambientalistiche e di agricoltori.

Dettaglio di tronco di ulivo secolare con vegetazione spontanea Riserva di Torre Guaceto - Serranova (BR)

Punti della delibera. Essa enuncia i contenuti dei suddetti piani, quali la valorizzazione del grande patrimonio ambientale, paesaggistico e agronomico degli uliveti secolari di Torre Guaceto (aree agricole ad alto valore naturale), nonché il trasferimento dei piani di tutela in contesti con potenzialità affini. Obiettivo primario, conciliare la gestione degli uliveti secolari con la tutela della biodiversità, degli habitat naturali, delle specie in via di estinzione, esaltando la bellezza paesaggistica degli ulivi monumentali e dei beni storico-culturali che insistono in queste aree agricole. Inoltre l’approvazione del progetto favorisce un miglior posizionamento sul mercato del prodotto olio e del territorio, al fine di garantire agli agricoltori il giusto reddito, incentivandone l’attività.

Con tale delibera, infine, la Regione Puglia anticipa il futuro accordo con il  ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio per un Piano Euro-Mediterraneo sulla protezione degli uliveti secolari, che coinvolgerà moltissimi Paesi del Mediterraneo in cui l’olivo è, da sempre, una “pietra miliare” del paesaggio e dell’economia rurale.

La normativa. L’implementazione del piano di Governance rafforza la valenza delle norme comunitarie, nazionali e regionali, poste a tutela degli ulivi monumentali. Tra queste, la Dir. 92/43/CE (Dir. Habitat, che tutela habitat naturali, rappresentativi della realtà biogeografica di un territorio, tra cui quelli di interesse regionale) (2), il DM del 04/02/2000 istitutivo della Riserva Naturale di Torre Guaceto (3), la L.394/91, art.12, 2°c. (L.Quadro Aree Protette, che stabilisce, in particolare, la suddivisione del territorio della Riserva in apposite zone, caratterizzate da un diverso valore ambientale e, quindi, oggetto di tutela differenziata) (4), la L.R.n.19/97 (Norme per l’istituzione e la gestione delle Aree Naturali Protette nella Regione Puglia) (5)  e la  L.R.n.14/07 (Tutela e valorizzazione del paesaggio degli olivi monumentali di Puglia) (6)  artt.2,3°c. e art.6, 4°c. L’art.2,3°c. attribuisce il carattere di monumentalità agli oliveti con almeno il 60% di piante monumentali all’interno dell’unità colturale, individuata nella relativa particella catastale ed ai singoli olivi di età plurisecolare, calcolabile in base al tronco, con diametro di almeno 100 cm, al valore storico-antropologico, alla forma scultorea, ad es. spiralata o alveolare, al valore simbolico attribuito da una comunità, alla prossimità con beni di interesse culturale o paesaggistico; l’art.6,4°c. prevede che, per la valorizzazione degli olivi secolari, la Regione e gli Enti locali possono stringere convenzioni con gli imprenditori agricoli, come è appunto avvenuto, proprio grazie al Cent.Oli.Med.

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