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Il petrolio mi sta stretto. WWF: «Trivelle esplosive»

Il Canale di Sicilia è un ambiente estremamente ricco di biodiversità ed anche di vulcani sottomarini attivi. Il delicato equilibrio di questo ecosistema è minacciato dai progetti di ricerca degli idrocarburi: attualmente, sono al vaglio due richieste di perforazioni avanzate da Eni ed Edison; diversi sono i permessi e le concessioni già attive nel Canale.

L’area del Canale di Sicilia è considerata ad alto rischio sismico: le trivelle rischierebbero di far esplodere il delicato equilibrio ecologico e geologico della zona. Il WWF ha chiesto al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando di opporsi alla corsa al petrolio che sta mettendo a rischio i mari italiani. Durante tutta l’estate, è possibile sottoscrivere la campagna on-line WWF Il petrolio mi sta stretto.

La petizione intende chiedere l’istituzione di un’area protetta a Pantelleria, unica isola non tutelata nel Canale di Sicilia. Sono migliaia i cittadini che hanno lasciato la propria firma, tanto da suscitare l’interesse dei panteschi: il sindaco di Pantelleria ha richiesto un incontro col ministro dell’Ambiente ed il ministro dello Sviluppo Economico Zanonato, per affrontare il tema petrolio.

Sul canale Youtube WWF Italia saranno pubblicati una serie di video sul rapporto uomo-biodiversità nel Canale di Sicilia. In basso, la prima puntata:

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