Il Parco dell’Alta Murgia in una guida di Repubblica

guida parco alta murgia
Un momento della conferenza stampa di presentazione della guida di Repubblica dedicata al parco dell'alta Murgia

Presentata la prima Guida nazionale del Parco dell’Alta Murgia pubblicata nella collana “Le Guide di Repubblica”. 216 pagine ricche di suggestioni tra itinerari d’autore, del gusto, personaggi del mondo contadino, della cultura e dello spettacolo. 164 indirizzi dove fermarsi a mangiare, dormire e comprare

 

C’è una fetta di entroterra pugliese dove il paesaggio non è semplicemente uno sfondo all’orizzonte, ma un elemento vivo e pulsante di storie. È il Parco Nazionale dell’Alta Murgia a cui Le Guide di Repubblica ha dedicato un affascinante volume che ne celebra il volto carsico di lame, doline e inghiottitoi intervallati a boschi di quercia, conifere e ad ampie distese di ferule. Una terra aspra dove è ancora saldo il legame dell’uomo con la terra, come racconta la Guida le cui pagine accompagnano in un luogo senza tempo animato da pastori, cantori, conoscitori di erbe e orchidee selvatiche, ma anche di artisti, designer e cineasti.

«Per la prima volta il Parco dell’Alta Murgia è raccontato in una guida nazionale – ha dichiarato il presidente Francesco Tarantini durante la conferenza stampa di presentazione della guida – che mette a sistema tutte le ricchezze del territorio. Un volume ricco di contenuti che valorizzano la particolarità dei siti, gli itinerari da percorrere, i sapori della terra e i personaggi che la fanno grande attraverso l’arte, la cultura e il sapere artigiano. Puntiamo a una maggiore conoscenza del Parco e farlo diventare Geoparco UNESCO.»

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Come è fatta la Guida

La Guida si apre con interviste a personaggi dello spettacolo, della cultura e della musica legati all’Alta Murgia, come Ralph Fiennes, Renzo Arbore, Sergio Rubini, Michele Placido, Riccardo Scamarcio, Nico Cirasola e il gruppo musicale Uaragniaun, per fare spazio alla sezione “Volti e Storie” che racconta di pastori, cercatori di erbe, camminatori, casari, pasticceri, artigiani virtuosi e designer che valorizzano il territorio nel loro lavoro quotidiano. Tra tutte, vi sono le avventure di Francesco Gargano detto Ciccillo, l’esperto di erbe selvatiche che percorre in lungo e in largo il Parco nella loro ricerca, di Mariantonietta Scalera, la giovane pastora che vive in simbiosi con il suo gregge, di Nicola Diomede, il camminatore che dedica un trekking ogni domenica alla figlia scomparsa e a cui invita ad unirsi attraverso i social, di Vichy Gravinese, l’apicultrice che “sussurra alle api” e che ha fondato il brand Alveare da Favola a Cassano.

Numerosi gli itinerari e i luoghi raccontati, sulle tracce dell’Imperatore Federico II o tra i tesori archeologici come la Necropoli di San Magno a Corato, passando dai geositi a impronte di dinosauro come Cava Pontrelli e dai set cinematografici di famose pellicole tra cui Il racconto dei racconti girato a Castel del Monte, L’ultimo paradiso nelle distese di Gravina e No time to die, in cui James Bond interpretato da Daniel Craig si lancia dal Ponte Acquedotto.

Ampio spazio tra le pagine alle tredici città del Parco, da Altamura a Spinazzola e da Andria a Ruvo di Puglia, passando per il fascino sotterraneo di Gravina, i panorami di Poggiorsini e Minervino Murge, la patria dell’olio rappresentata da Corato, Bitonto con la sua cattedrale romanica e le geometrie dei seminativi che risaltano negli agri di Santeramo, Toritto, Grumo Appula e Cassano delle Murge.

Gli Itinerari del gusto

Ma il Parco dell’Alta Murgia è anche una terra generosa di sapori, raccontati nella sezione “Itinerari del gusto” con un focus su specialità come la Burrata di Andria, la mandorla di Toritto, il Pallone di Gravina, il fungo Cardoncello, il pane e la lenticchia di Altamura, insieme a 12 ricette di chef murgiani. Dolci tipici e amari locali sono accompagnati da 164 indirizzi dove fermarsi a mangiare, dormire e comprare lungo il tragitto. E non a caso l’enogastronomia, insieme ai percorsi di salute e benessere, rientrano nella èolitica di sviluppo di viaggi destagionalizzati curata da Pugliapromozione

 «Il Parco dell’Alta Murgia ha deciso di giocare fino in fondo la carta del geoturismo – scrive il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa – per sottolineare l’esclusività che mette insieme storia antichissima, natura, ma anche prodotti della terra: dalla burrata ai salumi, dalle lenticchie al pane, dall’olio ai formaggi, dal vino alla carne. E quindi lanciare una sfida alle altre mete più gettonate della Puglia e del Belpaese puntando su un mix che può sorprendere a affascinare.»

In allegato un estratto della Guida

 

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