Il Parco dell’Alta Murgia compra il Castello del Garagnone

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Il castello del Garagnone (foto Mario Brambilla)

Il presidente Tarantini: “ Acquisirlo permetterà di creare un percorso turistico che includa le miniere di Bauxite, il bosco di Acquatetta e l’inghiottitoio di Cavone»

Ormai è certo, il Castello del Garagnone diventerà di proprietà del Parco dell’Alta Murgia. E’ infatti partito l’iter con la Delibera presidenziale n. 32/2021 emanata dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia che avvia la procedura di acquisto del Castello, attraverso l’esercizio del diritto di riscatto. È un fondamentale passo avanti verso una migliore tutela e fruizione del bene, un forte elemento di attrazione situato in zona A (area di riserva integrale) dell’area protetta.

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Il castello del Garagnone è detto anche “la rocca invisibile” (foto archivio Parco Alta Murgia)

Il Castello del Garagnone, noto anche come Rocca invisibile, è parte di una prestigiosa triade di monumenti che comprende Castel del Monte e il Castello di Gravina, tutti e tre situati nel Parco e voluti dall’imperatore svevo Federico II. Edificato in età normanna durante il regno degli Altavilla, fu ricostruito a scopo difensivo nel 1220. Del maniero restano oggi le affascinanti rovine che si ergono in collina sul costone murgiano, fonte di interesse per numerosi visitatori.

«L’obiettivo – dichiara Francesco Tarantini, presidente PNAM – è mettere a sistema tutti gli attrattori del Parco, di cui il Castello del Garagnone è parte integrante. Il suo acquisto da parte dell’ente rientra in un percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico e storico-culturale dell’Alta Murgia. Acquisirlo consentirà di valorizzarlo singolarmente ma anche di migliorare l’offerta turistica del Parco, creando un percorso ad hoc che includa tutti i siti ricadenti in agro di Spinazzola, tra cui le Miniere di Bauxite, il bosco di Acquatetta e l’inghiottitoio di Cavone.»

 

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