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Il parco che vogliamo

E’ un nuovo ruolo per la scuola, un nuovo modo di favorire la partecipazione, un nuovo esempio di progettualità dal basso Il parco che vogliamo* , la manifestazione che l’ITC Linguistico “Marco Polo” di Bari ha organizzato sabato 14 novembre a partire dalle ore 09:30 nell’auditorium dell’Istituto. L’evento si svolge in collaborazione con l’UNESCO, promotrice della “Settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile 2009”, in programma dal 9 al 15 novembre.

Vista dell'insediamento rupestre

Vista dell'accesso alla Chiesa di Santa Candida

L’UNESCO ha voluto  chiamare a raccolta le scuole italiane e renderle protagoniste del dibattito per la tutela della città e dell’ambiente; e proprio il “Marco Polo”mette a frutto una serie di esperienze  che da un paio di anni a questa parte puntano a qualificare la scuola come laboratorio di idee e sperimentazione di buone pratiche. Il parco che vogliamo  – che dà il nome all’evento e al progetto -,  è quello di Lama Picone, nell’area prospiciente l’insediamento rupestre di Santa Candida, un’area-cerniera tra i quartieri Poggiofranco e Carbonara e che, integrandosi con le aree destinate a servizi dal vigente Piano Regolatore di Bari, potrebbe portare alla nascita di una zona attrezzata e fare da volano per un processo più ampio mirato alla riqualificazione della città e delle sue zone periferiche.

 

Vista dell'esterno di Santa Candida

Vista dell'esterno di Santa Candida

Vista dell'interno: stato di abbandono

Il degrado generato dallo stato di abbandono

Vista dell'interno della chiesa Santa Candida

Lo stato di degrado strutturale

 

 

 

 

 

 

 

Dunque è una scommessa che parte dalla scuola, che si fa laboratorio di idee e sperimenta un  nuovo modello di riqualificazione di città e periferie, con il chiaro – e legittimo – obiettivo di  stimolare amministratori e tecnici a guardare con attenzione al territorio.
Ma forse, più semplicemente Il parco che vogliamo  vuole essere un’apertura alla discussione sui temi sociali più importanti; soprattutto rappresenta la volontà di delineare un percorso virtuoso per tramutare in fatti le idee.

Per questo insieme alla presentazione del progetto il “Marco Polo” ha organizzato una tavola rotonda chiamando politici, esperti, docenti, giovani; il tema è “Sviluppo urbano, Recupero delle Periferie, Promozione del Patrimonio  Storico-Naturalistico”; questa  dovrà essere l’occasione per dibattere sull’idea e soprattutto su come tradurla in realtà.

Particolare del versante di accesso e del solco erosivo

Particolare del versante e del solco erosivo

Il Piano Strategico di Terra di Bari saprà e vorrà cogliere l’occasione? Come gestire l’area? E come renderla sostenibile economicamente nel futuro? Generare un flusso di cassa potrebbe essere una soluzione, mediando le esigenze dell’economia e del sociale? Le proposte ci sono tutte, l’invito è agli amministratori affinché non li mettano in cantina.

 
* L’iniziativa Il parco che vogliamo si tiene Sabato 14 Novembre a partire dalle ore 09,30 presso l’ITCL Marco Polo e si articola in un evento espositivo, nella illustrazione di  prodotti digitali  di due classi  e in un incontro  con esperti e amministratori locali.
Il laboratorio didattico multimediale e un processo di progettazione partecipata,  coinvolgendo  allievi, esperti e insegnanti,  hanno consentito di presentare una ambiziosa proposta/progetto sulla realizzazione di  eventi utili a rivitalizzare l’area della Lama.


Partecipano alla Tavola Rotonda:
Elio Sannicandro, Assessore all’Urbanistica del Comune di Bari;  Francesco Polemio, presidente della Circoscrizione Picone Poggiofranco; Michele De Giulio, presidente della Circoscrizione Carbonara-Ceglie-Loseto; Marianna Pacucci, sociologa;  Francesca Calace, docente al Politecnico di Bari / Tommaso Farenga, ingegnere e responsabile di SIT&A / Antonio Guida, Dirigente scolastico ITCL Marco Polo; modera il dibattito Enrica Simonetti, giornalista della “Gazzetta del Mezzogiorno”.
Per informazioni sul progetto si può visitare il sito www.marcopolobari.it 

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