Il paradosso di Costa Ripagnola: sia parco, sia resort

La Giunta, il Consiglio e il governatore della Regione Puglia dicono parco, la Sezione Urbanistica della Regione Puglia, la Soprintendenza e l’Autorità di Bacino dicono resort. Attendiamo ora Tar, magistratura e ministro Franceschini

Il parco naturale costiero di Costa Ripagnola sarà sempre un parco, ma all’interno sarà costruito un resort di lusso. Nei trulletti.

Avete capito bene. A Costa Ripagnola convivrà contemporaneamente il concetto di parco e il concetto di resort. Ci spieghiamo meglio. Sulle carte, per la Regione Puglia, Giunta e Consiglio, e per il governatore Emiliano, Costa Ripagnola sarà un parco costiero, mentre nella realtà per la Sezione Urbanistica della Regione Puglia, per la Soprintendenza e per l’Autorità di Bacino il progetto della Serim, ovvero quello di realizzare un resort di lusso in località Costa Ripagnola ristrutturando i trulli presenti, è valido e può essere realizzato.

Nel frattempo, contro l’annullamento in autotutela del Comune di Polignano del proprio parere di conformità urbanistica, la Serim ha presentato un ricorso al Tar per annullare l’annullamento del Comune. Così come la Sezione Paesaggio della Regione Puglia ha annunciato l’annullamento, sempre in autotutela, del proprio parere favorevole rilasciato precedentemente.

Per l’Autorità di Bacino il tombamento della lama non è di sua competenza perché avvenuto prima del 2005, mentre per la Soprintendenza è tutto a posto perché il parcheggio da oltre 200 posti auto è stato eliminato dal parere del Comitato VIA.

Detto ciò, è tutto tornato al suo posto. Non è ancora chiaro? Il parco si farà e si farà il resort, nonostante i pareri opposti. Come sarà possibile conciliare gli opposti? Nessuno lo sa, probabilmente i vari attori poc’anzi nominati aspetteranno gli esiti della magistratura. Che darà sicuramente un altro parere che penderà verso uno o verso l’altro, oppure proporrà un’ulteriore soluzione. Che prevederà ulteriori approfondimenti e ulteriori passaggi. Oppure, un intervento risolutivo potrebbe venire dal ministro Franceschini, se qualcuno lo interpellasse ufficialmente per risolvere il paradosso di Costa Ripagnola.

Sulla sentenza si è espresso Fabio Modesti che chiede “coraggio”: «Quello che dovrebbe mostrare la Giunta regionale mettendo mano alla legge istitutiva del Parco impugnata dal Governo innanzi alla Corte Costituzionale; quello che dovrebbe manifestare chi ha rilasciato il provvedimento autorizzativo unico regionale, annullandolo; quello che si richiede alla pubblica amministrazione per la difesa del principio costituzionale di protezione dell’ecosistema e del paesaggio ma che, soprattutto nella Soprintendenza competente per la Città Metropolitana di Bari, non sembra prevalere».

Intanto, Ruggero Ronzulli, direttore di Legambiente Puglia, riferisce che «l’Ufficio urbanistica regionale avrebbe dovuto garantire la più ampia presenza delle associazioni ambientaliste, sottolineando che i trulletti non vanno considerati “singolarmente” come interventi di restauro e risanamento conservativo ma, invece, prefigurano un cambio di destinazione dell’area per la realizzazione di un “albergo diffuso”. Inoltre, confermando la valenza della Valutazione di Impatto Ambientale nel procedimento PAUR, la Regione Puglia supera le argomentazioni che il Comune di Polignano ha posto alla base del ritiro in autotutela delle proprie autorizzazioni, facendole venir meno con le varianti approvate. Non è ammissibile istituire un nuovo Parco regionale e al contempo autorizzare interventi speculativi che favoriscono il consumo di suolo».

Abbiamo però dimenticato di dire che tutto ciò è stato deciso in una Conferenza di Servizi il 1° marzo alla quale la Regione non ha permesso a nessuno di partecipare, tenendo fuori le associazioni ambientaliste  e i comitati pro Parco. Erano presenti solo gli attori suddetti. E quanto è stato scritto finora, è quello che è trapelato.

La domanda retorica nasce spontanea: perché?

Per eventuali proteste e ricorsi bisogna attendere la pubblicazione ufficiale del verbale, che per legge, dovrebbe avvenire.

Nel frattempo, a Costa Ripagnola saranno istituiti un parco e un resort. E’ il paradosso di Costa Ripagnola.

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