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Il Paese più verde al mondo

Il Parque Eòlico Valle Central

Ha fatto più fatica ad arrivare in Europa perché non fa parte di quel tratto di mondo occidentale ed orientale cui appartengono le grandi potenze del pianeta, ma è notizia sensazionale quella che viene dal lontano Costa Rica. La nazione del Centro America – famosa più per i suoi vulcani (molti dei quali in attività) ed i fiumi che per altro – di fatto vive da circa quattro mesi solo ed esclusivamente grazie a fonti energetiche rinnovabili.

La centrale geotermica a Rincon de la Vieja

Un sistema “perfetto” – L’ Instituto Costarricense de Electricidad ha notificato questo grandioso successo affermando che da gennaio il Paese riesce ad essere autosufficiente dal punto di vista energetico senza alcun tipo di apporto di fonti derivate da idrocarburi: niente combustibili fossili, né tantomeno energia nucleare. Gran merito di questo successo lo si deve proprio a quei fiumi prima citati, in quanto elementi chiave del sistema idrografico nazionale e che garantiscono l’80 % circa della produzione di elettricità; il restante 20 % è appannaggio dell’energia solare e di quella geotermica. Il successo è stato forse reso più semplice da una estensione superficiale tutto sommato limitata – poco più di 51 mila chilometri quadrati – e una popolazione che non raggiunge nemmeno i 5 milioni di unità; tuttavia non viene meno la grandezza dell’opera e la lungimiranza di un Paese che già negli anni precedenti ha mostrato di essere un passo avanti in tema di rinnovabili e che – mancanza nostra – solo ora, con pieno merito, arriva alla ribalta della cronaca ambientale. Già dal 2012 infatti le istituzioni affermarono che il Costa Rica aveva raggiunto il 90 % di energia prodotta in modo sostenibile e l’anno scorso si raggiunse un picco del 94 %. Numeri neanche lontanamente avvicinabili nei Paesi industrializzati.
Paese più verde del mondo – Non c’è da stupirsi allora che il Costa Rica sia stato nominato il Paese più verde al mondo: un traguardo che è partito da lontano, quasi 60 anni fa (era il 1948), quando lo Stato americano ha rinunciato ad avere un proprio esercito con conseguente risparmio economico; la scarsa presenza di industrie pesanti per merito di un’economica basata quasi esclusivamente sul turismo e sull’agricoltura ha fatto sì che gli investimenti prendessero già in tempi non sospetti una direzione green. E come se il quadro non fosse già perfetto così, i costi per la popolazione sono davvero ridotti al minimo (5 centesimi per kilowattora, decine di volte in meno di quanto costa l’energia in Europa, per esempio), e i finanziamenti sulle infrastrutture sostenibili hanno generato negli ultimi anni tanti nuovi posti di lavoro (si stima che saranno più di 50 mila nel prossimo lustro) e come traguardo ci si è posti il 2021, anno in cui lo Stato pensa di poter arrivare definitivamente ad essere “a emissioni zero”.
Paese più verde al mondo. Aggiungeremmo anche tra i più felici. Storia di un successo studiato e calcolato.

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