Incendi e caldo record: aggiornamenti da Grecia e California

Incendi, vittime, caldo record. È una estate drammaticamente bollente e dalla Grecia alla California, passando addirittura per il Nord Europa, le temperature sono roventi. 

Eravamo così abituati a espressioni come caldo infernale, da ribattezzare con il traghettatore “Caronte” l’anticiclone che provoca l’aumento delle temperature. Ma quest’anno, l’estate è drammaticamente rovento, nel vero senso del termine. Incendi e picchi di caldo record in tutto il mondo. Con centinaia di vittime.

Indicendi in Grecia

La situazione peggiore è quella della Grecia. Quasi 100 morti per i roghi e ora arrivano i nubifragi. Le autorità greche non sono ancora riuscite a quantificare il numero dei dispersi a causa dell’incendio. Ma soprattutto non è stata ancora accertata alcuna responsabilità e ovviamente non sono mancate le (giustificate, in questo caso) polemiche su soccorsi e prevenzione.

Il personale dei vigili del fuoco, impegnato in turni massacranti, è ora alle prese anche con violenti temporali, tra allagamenti, alberi abbattuti e automobilisti bloccati.

Incndi in California

Gli incendi stanno devastando anche la California

Incendi e vittime anche in California, dove sono state evacuate quasi 40mila persone.

Il ‘Carr fire’ in tre giorni ha bruciato un’area di oltre 20.000 ettari, distrutto almeno 500 abitazioni e ridotto in rovine il villaggio di Keswick, di 450 abitanti. Un incendio che – hanno spiegato i vigili del fuoco – siccità, caldo e venti rendono particolarmente pericoloso e imprevedibile.

Incendi e caldo in Nord Europa

Caldo e incendi non hanno risparmiato neppure il Nord Europa. Fiamme e disagi in Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. E così anche la Scandinavia conosce il caldo: fino a 13 gradi centigradi in più rispetto alla media del periodo.

Un’ondata di caldo che si è andata a sommare a un periodo di siccità estrema. Micidiale miscela che ha contribuito al divampare di enormi incendi. Nelle ultime settimane, ne sono stati recensiti dal servizio Copernicus della Commissione europea più di 50, di cui ben dodici al di là della linea che demarca l’inizio del Circolo polare artico. E in Svezia sono andati in fumo 25 mila ettari di bosco (13 mila solo nella regione centrale di Karbole),

Le difficoltà

“La prima causa dei terribili incendi in Svezia è il cambiamento climatico che ha portato l’estate più calda di sempre nella penisola scandinava”, dichiara Maria Cristina d’Orlando, presidente PEFC Italia (organismo garante della certificazione di gestione del patrimonio forestale e dei suoi prodotti). “La Svezia non è un Paese abituato ad affrontare emergenze di questo tipo. L’emergenza è grave: il caldo e la siccità arrivano anche in Paesi con climi diversi e normalmente non colpiti dagli incendi forestali e con una gestione forestale attenta e attiva. Ma è evidente che di fronte ad eventi eccezionali come questo, rafforzati e resi più frequenti dai cambiamenti climatici, la normale attività di gestione e prevenzione non è in grado di evitare incendi anche gravi”.

I danni e i disagi

Non fanno eccezione altre realtà europee. Due vittime in Gran Bretagna. A Berlino toccati i 38 gradi, stessi picchi a Parigi dove alcune cabine elettriche si sono incendiate lasciando al buio 16mila case. Nella Manica il gran caldo ha causato problemi nel tunnel dell’alta velocità. I prati dei parchi di Londra solitamente verdi anche d’estate si sono trasformati in aride savane. In Germania gli incendi bruciano i campi di grano.

Giappone e India

Non solo caldo in Giappone, dove per le elevate temperature sono morte decine di persone. E l’arrivo di un tifone ha portato alla cancellazione di più di 400 voli domestici. Le principali compagnie aeree nipponiche, tra cui Japan Airlines e All Nippon Airlines, hanno ordinato lo stop di 418 voli da e per gli aeroporti cittadini di Tokyo: Haneda e Narita. Decine di morti in India per i monsoni È salito ad almeno 58 morti accertati fra i quali diversi donne e bambini il bilancio provvisorio della violenta ondata di piogge monsoniche che ha investito il nord dell’india, soprattutto lo stato dell’Uttar Pradesh, il più popoloso del paese, che ha provocato crolli di abitazioni, frane e smottamenti. e che continuerà, stando ai meteorologi, almeno per altre 48 ore.

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L’allarme della Coldiretti

Temperature record, come dimostrano anche i dati. “Il 2018 si classifica finora al quarto posto tra gli anni più bollenti del pianeta, facendo registrare una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani addirittura superiore di 0,77 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo”. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti relative al primo semestre dell’anno sulla base della banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre che rileva i dati dal 1880.

“Cinque continenti su sei – sottolinea la Coldiretti – hanno fatto registrare nel primo semestre del 2018 una temperatura che si classifica tra le dieci più elevate da quando sono iniziate le rilevazioni continentali”.

Secondo l’associazione, si registrano “anomalie evidenti” anche in Italia, dove il primo semestre 2018 è stato il terzo più caldo dal 1800 per l’Isac Cnr, che “ha rilevato una temperatura superiore di 1,40 gradi rispetto alla media storica”. “È evidente anche in Italia – sottolinea Coldiretti – la tendenza al surriscaldamento, dopo che il 2017 si era classificato al sesto posto tra gli anni più caldi da 218 anni con una temperatura che era risultata di 1,16 gradi superiore alla media del periodo di riferimento”.

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