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“Il Mare d’inverno”, puliamo le spiagge d’Italia

Torna Il Mare d’inverno, la manifestazione nazionale organizzata dall’associazione Fare Verde, che vede ogni anno migliaia di volontari impegnati a ripulire dai rifiuti le spiagge di tutt’Italia.
Giunta alla sua XXV edizione nazionale e, in Puglia, alla XXII edizione, Il Mare d’inverno ha quest’anno un significato particolare, come spiega il Presidente Nazionale di Fare Verde, l’avv. Francesco Greco: «La miopia di autorizzare trivelle petrolifere mette potenzialmente a rischio la vera ricchezza della Puglia, il turismo, ma forse al Governo il benessere dei pugliesi non interessa, preferendo incassare pochi spiccioli dalle grandi multinazionali petrolifere». Motivo per il quale, quest’anno, Fare Verde ha deciso di non richiedere il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

Il 31 gennaio giornata organizzata da Fare Verde per la pulizia dei litorali italiani

Il 31 gennaio giornata organizzata da Fare Verde per la pulizia dei litorali italiani

La mission di Fare Verde consiste nel richiamare l’attenzione sulla necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli il più possibile. «Le discariche – continua Greco – devono essere considerate per quello che sono: l’ultima soluzione possibile per i rifiuti che non si riescono a eliminare o riciclare. Nuovi inceneritori, come quelli proposti dal Governo Renzi, in un ciclo virtuoso dei rifiuti, sarebbero inutili. Occorre migliorare la raccolta differenziata, ma soprattutto ridurre gli imballaggi “usa e getta” introducendo il “vuoto a rendere”».
Quella di domenica 31 gennaio – giorno in cui i volontari di Fare Verde si daranno appuntamento insieme ai cittadini più sensibili alle tematiche ambientali – non sarà, almeno in Puglia, una pulizia per preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti, (ora abbandonato e lontano dall’attenzione di mass media, amministrazioni locali e, forse, di qualche ambientalista estivo), ma un’occasione per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno. Infatti questo diventa il momento per fare anche un censimento dei rifiuti più invadenti e i dati vengono utilizzati per sensibilizzare il Parlamento Italiano sulla necessità di attuare una politica per la riduzione a monte dei rifiuti. Già grazie alle scorse edizioni dell’operazione “Mare d’inverno” Fare Verde ha scoperto il flagello dei “bastoncini cotonati” usati, che invadevano le spiagge italiane ed ha ottenuto una legge che ne prevede la commercializzazione solo se biodegradabili.
I litorali di tutta la Puglia sono interessati dall’iniziativa:
Campomarino (Ta), lato sinistro porto : ore 10;
Casalabate (Le), c/o Lega Navale : ore 9.30;
Nardò Santa Caterina :ore 10;
Carovigno, spiaggia Punta Penna Grossa: ore 10,30;
Ostuni, spiaggia Camerini, Villanova : ore 11;
Bari, Lungomare IX maggio, civico 8: ore 10;
Marina di Chieuti (FG): ore 10.
A Bari  Il Mare d’inverno è già partita da oggi. Infatti Fare Verde insieme ad operatori del Laboratorio di Analisi Ambientali del dott. Giorgio Angelico di Bari, hanno provveduto a prelevare campioni di acqua marina prospiciente la città di Bari a scopo di analisi. Il prelievo è stato effettuato presso il molo sant’Antonio, il molo borbonico ed il lungomare IX Maggio: in quest’ultimo tratto la manifestazione si svolgerà (con la partecipazione anche di Associazione IX Maggio, i residenti di San Cataldo, i SASS – Servizi Ausiliari Sicurezza Stradale e Sociale ). domenica fino alle ore13.00, nel primo tratto non interessato dai lavori di realizzazione del nuovo lungomare.

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