Il mare di Bari per le persone più vulnerabili

barca a vela_pexels da Pixabay
Fino al 30 settembre 60 uscite in barca a Bari per persone con disabilità fisica e disagio mentale (foto Pexels da Pixabay)

 Partito il nuovo progetto estivo delle veleggiate sociali a bordo della Bari Social Boat. Due le  uscite al giorno fino al 30 settembre

Alleviare il disagio fisico, mentale ed economico solcando le onde del mare  Sono partite ieri le veleggiate sociali a bordo della barca Bari social boat rivolte ai cittadini più vulnerabili. L’iniziativa è promossa dall’assessorato al Welfare nell’ambito del programma estivo “Bari Social Summer” ed è resa possibile grazie al contributo del 5×1000 devoluto dai cittadini baresi al Comune di Bari per la realizzazione di progetti e attività a contrasto delle povertà educative.

Letture e laboratori a bordo

Capofila dell’iniziativa che riunisce numerose tra associazioni, comunità di accoglienza, parrocchie, è l’associazione A vele Spiegate, che curerà il programma di 63 uscite destinato a 630 persone tra adulti e minori, famiglie, anziani individuate grazie a un lavoro di rete realizzato con le parrocchie, le associazioni e i centri e le comunità del welfare; particolare attenzione è rivolta a chi presenta disabilità motoria e uditiva e bambini e adulti non autosufficienti: infatti tra i partecipanti alle veleggiate vi saranno anche gruppi di anziani, cittadini con disabilità motoria e uditiva e bambini e adulti non autosufficienti. Nel 2020 si svolse una analoga iniziativa, ma rivolta solo agli anziani.

Ogni uscita in barca, che salperà dalla darsena Mar di Levante, prevede la possibilità di ospitare sette persone a bordo della barca a vela di 12 metri sia per la veleggiata mattutina (con partenza alle ore 10.30) sia per quella pomeridiana (alle ore 15.30).

Durante le veleggiate saranno organizzati momenti di lettura con autori, organizzati con la collaborazione della rete Bari Social Book e della Biblioteca dei ragazzi[e] nell’ambito del programma “Estate Leggerà”, e attività laboratoriali a cura delle associazioni ospiti della barca.

Bottalico: “Un lavoro contro le povertà educative e i disagi psicologici”

All’iniziativa partecipano, in qualità di membri dell’equipaggio, anche migranti e minori del circuito penale che svolgono percorsi di inserimento socio-lavorativo nell’ambito di un progetto svolto in rete con il dipartimento ministeriale della Giustizia minorile, la Fondazione Megamark e l’Aps Marcobaleno.

«Con le veleggiate sociali abbiamo voluto offrire un largo ventaglio di opportunità alle famiglie, ai bambini e alle bambine, soprattutto a coloro che convivono con delle disabilità – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – per dar loro la possibilità di vivere occasioni di incontro, momenti di inclusione sociale, svago, contatto con la natura e il mare. L’aspetto fondamentale della programmazione estiva è quello di rendere più accessibile il diritto al riposo e, perché no, alla cultura, anche nell’ottica di un percorso più ampio su cui lavoriamo da mesi, che si basa sul contrasto alle povertà educative e ai disagi psicologici legati al lungo periodo di isolamento sociale».

Francesca bottalico
L’assessora al Welfare Francesca Bottalico

Il COVID si combatte anche così

Le veleggiate sociali si svolgono nel pieno rispetto della normativa anti-Covid. Dopo l’accoglienza dei partecipanti, a bordo sarà infatti misurata la temperatura corporea e sarà fornita una mascherina assieme ai giubbini di sostegno al galleggiamento: ogni tour prevede una breve formazione sugli elementi di sicurezza e l’attribuzione dei compiti di bordo.

L’iniziativa, che si terrà dal lunedì al venerdì, proseguirà fino al prossimo 30 settembre.

A breve partiranno altri cinque progetti finanziati con il 5×1000, attraverso i quali sarà potenziata l’offerta rivolta alle fasce più fragili della cittadinanza.

 

Articoli correlati