Il kanguro si veste di verde

L'innovativo impianto Eco2small

Un supermercato tutto verde grazie alla CO2. É a Belluno che si inaugura il nuovo impianto di refrigerazione naturale, un’innovazione che consente di abbattere del 10% i consumi energetici giornalieri rispetto ai sistemi tradizionali, con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 474 tonnellate sui prossimi 10 anni.

L’innovazione – Si tratta di un progetto unico nel suo genere in Italia, sviluppato da Costan, marchio del gruppo Epta, per il supermercato Kanguro, nel bellunese. L’impianto di refrigerazione interamente a CO2 transcritica va a sostenere sia i banchi a temperatura positiva che il reparto dedicato ai surgelati. L’anidride carbonica è quindi utilizzata in sostituzione del fluido refrigerante: il funzionamento dell’impianto prevede che i compressori BT comprimano il refrigerante dalla pressione equivalente all’evaporazione in bassa temperatura (35°C), alla pressione della linea di aspirazione dei compressori di media temperatura (-10 °C). Inoltre, l’impiego di CO2 consente di utilizzare tubature più piccole e di mantenere costi di installazione ridotti. Infatti lo store Kanguro, per la sua superficie di circa 1.500 m2, ha scelto la ECO2-small dalle dimensioni compatte (2380x780x1800mm – LxPxH), che consente una più facile installazione anche all’interno di locali tecnici dalle ridotte dimensioni.

Gas serra e buco dell'ozono sono tra le prime minacce per il nostro pianeta

A parità di capacità di refrigerazione la CO2 vanta, poi, un costo inferiore rispetto ai gas refrigeranti tradizionali.

Sistemi tradizionali – In tal modo l’anidride carbonica permette di sostituire gli idrofluorocarburi (HFC), refrigeranti già noti per il loro contributo nel surriscaldamento della Terra. Secondo il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) gli HFC sono fra i gas effetto serra che incidono meno sul clima, con un consumo destinato tuttavia ad aumentare con l’incremento demografico della popolazione mondiale e la crescita dei suoi bisogni. L’ampia presenza di queste sostanze nell’industria come nella refrigerazione domestica per frigoriferi e negli impianti di aria condizionata, consente di stimare che gli idrofluorocarburi porteranno ad un incremento delle emissioni annuali di gas serra tra le 3,5 e le 8,8 gigatonnellate entro il 2050.

I numeri – In barba alla novità della tecnologia, dati concreti in merito ai vantaggi di un sistema di refrigerazione del tutto naturale già esistono. Pur essendo un gas serra, l’anidride carbonica utililizzata come refrigerante arriva da prodotti di scarto, con impatto nullo sull’ambiente.

Una refrigerazione naturale è possibile sia per frigoriferi che per impianti di aria condizionata

Inoltre c’è da considerare il fatto che la CO2 ha un valore di GWP (indice convenzionale che valuta l’effetto dei gas sull’atmosfera nell’arco di un secolo), pari a 1, contro un GWP degli HFC attestato su un valore che oscilla tra i 140 e 11.700. Lascia ben sperare anche il dato sul potenziale di riduzione dell’ozono (ODP), che risulta essere pari a zero.

Altrove – Gli impianti di refrigerazione naturale basati su CO2 sono già ampiamente utilizzati nei Paesi scandinavi ed in Germania, ma restano ancora poco diffusi in Italia. Ad oggi si contano oltre 250 installazioni a CO2 in tutto il mondo.

«Il Kanguro di Belluno rappresenta un modello virtuoso di Store, sia dal punto di vista ambientale che economico – dichiara Francesco Mastrapasqua, Sales and Marketing Director Power Packs di Epta -. La perfetta sinergia in termini di ricerca e sviluppo tra le nostre Aziende, permette oggi di presentare al pubblico la più ecologica e performante delle tecnologie per la refrigerazione».

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