Il Gargano della preistoria: cultura e divertimento nel “Parco dei dinosauri” di Borgo Celano

Il Parco dei dinosauri a Borgo Celano

Un passo indietro di milioni di anni. Alla scoperta di creature che hanno dominato la Terra. A Borgo Celano, frazione di San Marco in Lamis, c’è un luogo dove immergersi nel passato attraverso strutture e tecnologie attuali del Parco Nazionale del Gargano: il Parco dei dinosauri

Uno degli esemplari in mostra

Nel vialetto che conduce all’ingresso, si viene accolti da uno striscione che rende ancora più accattivante e ambiziosa la visita: il parco dei dinosauri più grande d’Italia. E appena varcato il cancello, anche le orecchie si riconducono a millenni fa, attraverso i suoni di una fauna e una natura che non esistono più. Benvenuti al Village park, il museo paleontologico e parco dei dinosauri.

A Borgo Celano, frazione di San Marco in Lamis, tappa per famiglie – perché i bambini si divertono e gli adulti fanno lo stesso (oltre a documentarsi) –  da abbinare al tour del territorio nel Parco Nazionale del Gargano.

Il museo

Nel Village park il passo indietro è tutt’altro che metaforico, perché a dare un senso al Parco sono gli eccezionali ritrovamenti delle orme di dinosauri, rinvenute nel territorio di San Marco in Lamis. A spiegarlo ampiamente è la prima parte del giro, al via dal museo: una sorta di  introduzione e premessa alla visita nel parco nella sala multimediale, tra pannelli illustrativi, filmati, diorami e ricostruzioni di luoghi basati su studi scientifici. Un primo momento per preparare il visitatore al percorso esterno.

Il sentiero del Parco dei Dinosauri

E’ percorrendo il sentiero esterno, infatti, che si compie il vero viaggio nella macchina del tempo. Un percorso illustrato, per poter vivere l’emozione dell’incontro con tracce reali, anche attraverso la ricostruzione di un habitat naturale e incontaminato, tra piante locali e specchi d’acqua. Con la possibilità di imbattersi in creature (in dimensioni reali) vissute proprio su questo territorio 120 milioni di anni fa.

Il percorso

La visita permette infatti di immergersi nella preistoria del Gargano.

Dall’Allosauro al carnosauto, dall’anchilosauro all’iguanodonte, il parco mette in  mostra, a grandezza reale, numerosi esemplari. E da vedere c’è anche il Tyrannosaurus Rex, uno dei più temibili predatori mai comparsi sulla Terra. A fare da sfondo, l’orto botanico che presenta varie specie arboree tipiche della zona del Mar Mediterraneo: oltre al leccio, particolarmente diffuso in Puglia, figurano anche il corbezzolo, il carrubo, il cerro, la rosa canina, il timo.

Le orme garganiche

Ciò che rende ancor più avvincente la visita è la presenza delle orme dei dinosauri che hanno popolato la zona. Come viene spiegato anche nei pannelli, furono riscontrate nel 2000 nella Cava CO.L.MAR presso Borgo Celano da alcuni geologi, gli scopritori Bosellini, Morsilli, Gianolla e Dalla Vecchia, che segnalarono l’area alla Soprintendenza, ma purtroppo la normale prosecuzione dei lavori di cava aveva già smantellato la superficie.

Dagli strati smantellati sono rimasti però diversi blocchi con impronte e contro-impronte di orme fossili di dinosauro di cui riconosciute almeno 4 morfologie diverse. Oggi tali blocchi sono esposti nel centro visite insieme a repliche di altri blocchi ad orme trovati nel 2001 dall’Ichnologo A. Wagensommer presso il porto di Mattinata.

L’area giochi

L’area giochi del parco dei dinosauri

A chiudere la visita, oltre alla possibilità di un passaggio nel Dino shop (quando è aperto si può acquistare la speciale maglia del Village park) e la sosta (anche pranzo) al ‘Dino bar ristoro’ e ovviamente all’area giochi attrezzata,  ci sono altre due aree espositive: il centro visite del Parco Nazionale del Gargano e il Museo del Carsismo.

Ma non solo: tra le escursioni extra da poter programmare, c’è anche la visita alla grotta di Montenero con guida speleologica abilitata e il trekking sul Gargano, “tra cime e mulattiere”. E non mancano eventi speciali, come la ‘Dinotte’, che d’estate trasforma il luogo in un parco sotto le stelle o la visita al tramonto, oltre alla possibilità di organizzare feste di compleanno e, ovviamente, laboratori tematici per le scuole (info sul parco qui).

Un luogo, pertanto, che vale la pena visitare. Per tornare indietro nei millenni (e anche un po’ bambini). Con un suggerimento che suona come una critica: troppi refusi ed errori nei pannelli informativi, che denotano una superficialità assente nel resto delle attività.

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