Il gabbiano Jonathan Livingston esiste, io l’ho incontrato

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Il gabbiano infortunato avvistato da un coppia di turisti tra Cozze e Mola di Bari

Nicolò Carnimeo, delegato per la Puglia del WWF, racconta ad Ambient&Ambienti una bella storia di solidarietà e amore per il Creato che ha per protagonista un gabbiano: “Jonathan Livingston ha bisogno di noi e noi di lui”

 

di Nicolò Carnimeo

Lo chiameremo Jonathan Livingston come il famoso gabbiano di Richard Bach. Era ferito, spaventato forse già presagiva la sua triste sorte. Un’ala era appesa e la trascinava saltellando sulla scogliera tra Mola di Bari e Cozze. A notarlo sono stati Giovanni e Valentina due turisti milanesi in vacanza in Puglia che si sono immediatamente dati da fare per aiutarlo.

S.O.S. gabbiano

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Il gabbiano è stato portato al Centro di accoglienza regionale dell’avifauna a Bitetto.

Chi chiamare? Su internet trovano il numero del WWF  Levante Adriatico. La risposta è pronta: bisogna prendere il gabbiano riporlo in una scatola e portarlo al Centro di accoglienza regionale dell’avifauna a Bitetto. Il centro è aperto tutti i giorni sino alle 16.

Lieto fine

Catturare Jonathan non è stato facile perché in ‘ospedale’ non ci voleva andare, ma la spiaggia si è mobilitata, il gabbiano è stato circondato e preso. Chi lo porta a Bitetto? La polizia locale di Mola ha chiamato le guardie ambientali delegazione di Mola e Ambrogio Laterza (che ha scattato le foto che vediamo qui) ha accompagnato Jonathan a Bitetto. L’ala è rotta ma probabilmente il nostro tornerà a volare.

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L’insegnamento

Una bella storia di solidarietà e volontariato e un monito a tutti: non rimaniamo indifferenti di fronte ad un animale ferito. Perché Jonathan Livingston ha bisogno di noi e noi di lui”

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