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Il futuro (sostenibile) arriva in auto

Ion, l’auto elettrica della peugeot protagonista di Fa la cosa giusta!, a Milano

2013 anno della mobilità sostenibile? Sembrerebbe proprio di sì, stando alle iniziative che si stanno moltiplicando in tutt’Italia a favore di un modo di muoversi alternativo a quelli tradizionali e decisamente più vicino alla natura. Che questo possa essere un anno decisivo lo dice anche l’interesse crescente che gli italiani stanno riservando ai veicoli a trazione elettrica. Auto e moto alimentate a batteria non sono più mosche bianche nelle nostre città; sono in aumento i veicoli ibridi, ideali per il traffico urbano e ormai amatissimi da particolari categorie professionali come, ad esempio, gli insegnanti, che vi vedono anche un esempio di green style da proporre agli studenti.

Proprio la mobilità sostenibile è il tema del nostro ultimo dossier, un grande caleidoscopio dove trovano posto le notizie su tutti i vantaggi (e i pochi difetti) di auto e moto elettriche: parliamo di costi, di incentivi statali, di bonus e di opportunità da sfruttare per fare l’acquisto giusto. Per questo dedichiamo molto spazio al Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad elettricità promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed alla normativa in vigore, normativa che purtroppo a partire dal 2014 ridurrà gli incentivi per gli acquisti. E allora forse è proprio questo il momento giusto per guardarsi intorno perchè la gamma di modelli è diventata ampia; anche le maggiori case automobilistiche si sono convinte e propongono modelli ibridi che nulla tolgono all’eleganza o alla potenza.

Il mondo della mobilità sostenibile riserva curiosità – come il camper attualmente i fase di progettazione completamente elettrico e dotato persino di pannelli solari o il kit di conversione per auto a benzina in auto elettriche – e belle proposte, come quelle che tra poche settimane verranno presentate ad H2R, la rassegna della mobilità sostenibile che da quest’anno si sposta da Roma a Rimini nell’ambito di Ecomondo. Belle proposte che però si scontrano con una tiepida attenzione a tutto l’indotto che ruota intorno ai veicoli elettrici: le colonnine per la ricarica sono ancora poche, non esiste ancora una sostanziosa campagna di pubblicizzazione di forme alternative trasporto. Insomma, l’auto elettrica avrà sì un futuro, ma deve innanzitutto conquistare la mente della gente. Nell’attesa, quello che sta conquistando il cuore della gente è il rapporto più diretto col mondo della natura, uno sguardo più sensibile verso le strade che percorriamo. Così questo “andamento lento” sta diventando la parola d’ordine dei cittadini più attenti anche se, specifica l’Assessore della Regione Puglia alla mobilità Giannini, le tante belle idee devono fare i conti con il patto di stabilità che lega strettissimamente i cordoni delle borse delle amministrazioni comunali.

Già, la Puglia, un laboratorio di belle proposte che tra luci ed ombre piacciono sempre di più. Siamo andati alla ricerca di “buone pratiche”: come l’ambizioso progetto dei ragazzi del Movimento 5Selle che a Lecce stanno imponendo (con la freschezza e l’entusiasmo propri dei giovani) l’uso della bicicletta; oppure l’happening che ancora un  gruppo di giovani ha fatto sui mezzi pubblici di Andria trasformati per l’occasione in palcoscenici per miniconcerti durante la settimana Europea della mobilità sostenibile; o come l’ecometrò che percorrerà dalla prossima primavera una delle zone più belle della regione tra Conversano ePolignano; ma non abbiamo trascurato la via crucis del Bike sharing a Bari, cui però si contrappone la bella esperienza dei 5 park&ride cittadini. Per arrivare al mezzo più ecologico e antiinquinante che possa esistere, vale a dire l’asinello di un parco a Ruvo. Dalla Puglia il nostro dossier passa al resto d’Italia, con le belle esperienze di Roma e Milano per concludere con il minimetrò a Perugia attivo dal 2008.

Siamo pronti allora per una sana mobilità sostenibile? Pare proprio di sì.

 

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