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Il futuro è di casa

Le più recenti conquiste dell’elettronica, dell’automazione, della telematica e dell’informatica poste al servizio di una “casa intelligente”. È questa, in poche parole, la mission della domotica, scienza interdisciplinare che si occupa dello studio e dell’applicazione delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nelle case e, più in generale, negli ambienti antropizzati.

Lo scopo di questa nuova scienza, nata nel corso della terza rivoluzione industriale e destinata a divenire in breve tempo la nuova frontiera dell’“home automation”, è infatti quello di rendere intelligenti apparecchiature, impianti e sistemi, per incrementare la sicurezza e il comfort delle nostre case, ridurre gli sprechi energetici e i costi di gestione e migliorare la qualità dell’abitare e la fruizione dell’ambiente domestico.

casa domotica

casa domotica

Dunque, gli ambiti di applicazione della domotica spaziano: si possono creare impianti di illuminazione e di climatizzazione intelligenti (capaci di rilevare la presenza di persone all’interno di una stanza, adeguando i parametri ambientali e il microclima interno alle esigenze degli utenti) si può coordinare autonomamente il funzionamento degli elettrodomestici e dei sistemi di sicurezza; si può monitorare  e controllare i singoli apparecchi anche a distanza, fuori di casa, tramite il proprio cellulare o palmare. E si può arrivare alla progettazione di vere e proprie case intelligenti, dotate di un software di gestione integrato e dinamico che permette di controllare, regolare e ottimizzare tutti gli impianti domestici: dall’impianto elettrico al sistema di riscaldamento e di ventilazione, dalle apparecchiature audio-video all’apertura e chiusura centralizzata di porte e finestre.

schema esemplificativo

schema esemplificativo

Domotica e disabilità

È evidente che se tali applicazioni si rivelano di indubbia utilità per gli utenti normodotati, tanto più esse rappresentano un ausilio essenziale per alcune particolari categorie di persone, come gli anziani o i diversamente abili.

In Italia, sono quasi 3 milioni le persone non dotate di piena autonomia e per questa fetta tutt’altro che trascurabile (pari a circa il 4,8%) della popolazione del nostro Paese le nuove tecnologie messe a disposizione dalla domotica costituiscono un’opportunità essenziale per poter condurre una “vita indipendente”, raggiungendo il massimo grado di autonomia possibile.

soluzioni abitative per diversamente abili

soluzioni abitative per diversamente abili

La domotica consente, infatti, di progettare  case ed edifici a misura di disabile – e non per un disabile “tipo” o generico, ma per ogni specifica condizione di disabilità – , tramite la creazione di interfacce particolari che consentono di adattare le tecnologie disponibili alle funzionalità residue di ciascun soggetto, restituendo ad ognuno il senso delle proprie capacità. Diventa, così, possibile per un disabile  azionare un elettrodomestico o aprire e chiudere una finestra con un semplice movimento del capo, il battito di un ciglio, un soffio o un comando vocale. Applicazioni, queste, che rappresentano ormai una realtà, non solo in ambito domestico (risale a giugno scorso l’inaugurazione a Savona della prima casa di accoglienza per disabili interamente domotica e senza barriere architettoniche), ma anche in altri ambienti antropizzati, come alberghi, ristoranti e persino musei e monumenti, ormai sempre più spesso attrezzati con sistemi di “building automation” che, oltre a razionalizzarne la gestione ed il controllo, riducendo costi e sprechi energetici, ne incrementano in modo significativo l’accessibilità, a vantaggio degli utenti diversamente abili.

Se è, dunque, vera l’equivalenza: disabilità + barriere architettoniche = handicap, si comprende bene in quale misura le nuove tecnologie messe a punto dalla domotica, abbattendo molte di queste barriere, consentono alle persone diversamente abili di riappropriarsi dello spazio circostante e degli ambienti quotidiani di vita, di lavoro e di fruizione del tempo libero, migliorandone sensibilmente la qualità di vita.

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