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Il forno di Archimede Pitagorico

Un appuntamento con la sensibilità alle tematiche ecologiche e le novità di settore che avrebbe bisogno di essere “esportato” in ogni regione. E’ questo il risultato più significativo della sesta edizione di Eco&Equo – fiera dell’attenzione sociale, ambientale e delle economie solidali, che si è svolta dal 27 al 29 novembre ad Ancona, ad ingresso gratuito. Sono stati oltre 200 gli espositori provenienti da tutte le regioni, su 14mila metri quadrati di padiglioni, complici i prezzi anch’essi un po’ fuori dalla logica di mercato del profitto, con quote associative di 30 euro a partecipante e stand il cui costo è oscillato dalla gratuità (per Ong, Gas,cioè Gruppi di Acquisto Solidale, associazioni culturali e di volontariato) agli appena 100 euro per tutti gli altri, esclusi Enti ed Istituzioni che hanno speso nel progetto 700 euro per ogni spazio espositivo prenotato.

veduta degli stand all'interno della fiera

veduta degli stand all'interno della fiera

All’insegna del precetto di Gandhi, secondo cui «Ce n’è abbastanza per le necessità di tutti, ma non per l’avidità di ciascuno», esperienze regionali del volontariato, della cooperazione sociale e internazionale, dell’ambiente, delle energie alternative, di immigrazione ed economia equosolidale, si sono quindi riunite in un’iniziativa sostenuta dall’Assessorato ai Servizi Sociali, Cooperazione allo Sviluppo, Immigrazione e Ambiente della Regione Marche. In tutto, circa 33 eventi fra convegni, seminari e workshop, 3 spettacoli e 11 laboratori esperienziali per adulti e bambini, coinvolgendo appunto le future generazioni nel progetto formativo svolto per circa 320 studenti marchigiani in 14 classi medie inferiori e superiori. E nell’ottica di favorire la mobilità sostenibile, in fiera si è arrivati anche in gruppi di tre e più persone per mezzo, lasciando la propria automobile a casa e sfruttando la condivisione di un passaggio promossa dagli organizzatori dell’evento attraverso il portale internet Over The Stop. Una manifestazione, insomma, che punta a far conoscere tanto le criticità del sistema quanto la meta del buon vivere.
“Eco&Equo” è stata anche l’occasione per sapere qualcosa di più sulla sostenibilita nelle Marche. ecoandequoCosì  l’assessore all’Ambiente regionale, Marco Amagliani, ha presentato i dati del Rapporto annuale sullo stato dell’ambiente delle Marche e di altri due studi redatti dal Servizio Ambiente e Paesaggio della Regione, sulla geografia delle pressioni ambientali e sul consumo storico di suolo nelle Marche. Rilevata la lenta crescita di mobilità per mezzi e persone tra i vulnus regionali: si viene così a sapere che nella terra di Leopardi e Raffaello ci sono 628 automobili ogni 1000 abitanti contro una media nazionale di 598 oppure, non bastasse, che nel 2005 sono state prodotte oltre 7 tonnellate procapite di emissioni climalteranti, con una crescita del 14% rispetto al 1990, in linea, purtroppo, tanto con il dato nazionale quanto con l’europeo. Ma l’interesse più grande per i visitatori è certo stato mosso dal toccar con mano una possibile, qui tangibilissima, via d’uscita. Ecco per tutti il forno solare, con il suo riportar alla mente i tempi in cui questo sembrava realtà solo nelle avventure di Archimede Pitagorico su Topolino. Un mondo uscito dai migliori disegnatori di fiabe di tutti i tempi per salvarci dal presagio di un futuro sempre più cupo, come in un mix tra le case dei tre Porcellini, qui riproposte nella coibentazione con mattoni e paglia per l’isolamento termico della propria abitazione.

stand eco 2

veduta degli stand all'interno della fiera

 E ancora, il raggruppamento multisocietario per l’acquisto di pannelli fotovoltaici con cui rendersi autonomi e semmai rivendere l’energia prodotta. Il risparmio idrico… Tutto lì, anche grazie alla mostra itinerante “L’alternativa in pratica”, allestita dall’associazione P.A.E.A., (Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente), con visite guidate e interessanti spiegazioni a zig zag tra 70 mq di esposizione, osservando un impianto fotovoltaico, un impianto solare-termico, isolanti naturali, sezioni di finestre a risparmio energetico, esempi di spreco energetico, un motore stirling, il forno solare e una cyclette-generatore carica cellulare. Per ritornar bambini, per farli crescere.

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