Il Circolo Canottieri Barion di Bari a pesca di immondizia

Raccolta rifiuti al molo San Nicola (Foto: Francesco Maria Ventrella)

Ieri mattina, al molo San Nicola, la raccolta volontaria dei soci. Recuperati rifiuti di ogni genere. Il presidente Rossiello: «La natura può smaltirli e ce li restituisce»

 

Una goccia in un mare. Se non altro, un ottimo punto di partenza, destinato a diffondere la consapevolezza sull’importanza del rispetto ambientale tra nuove e vecchie generazioni. È lo scopo della raccolta di rifiuti organizzata, ieri mattina, a Bari, dal Circolo Canottieri Barion. Approfittando delle favorevoli condizioni meteo, i soci hanno utilizzato le imbarcazioni del Circolo per portare a termine l’iniziativa volontaria e ripulire, per quanto possibile, il fondale marino antistante il molo San Nicola, vecchio porto cittadino. A spronarli sono state le condizioni «indecenti», come le definisce il presidente del Circolo, Francesco Rossiello, in cui si presenta uno dei punti più caratteristici della città agli occhi dei baresi e dei turisti.

Il “pescato del giorno”

Una busta di plastica adagiata sul fondale (Foto: Francesco Maria Ventrella)

Un momento educativo destinato a fungere da monito per i cittadini più incivili. Dal fondale antistante il molo San Nicola, infatti, sono stati recuperati diversi tipi di rifiuti. A farla da padroni le buste e le bottigliette in plastica. Una di esse faceva persino bella mostra di sé, in superficie, facendo compagnia a tre gabbiani. Sott’acqua, invece, lo spettacolo più impressionante. Buste incastrate tra gli scogli, guanti in lattice ben evidenti, contenitori in plastica, bicchieri, cd e, per non far mancare proprio nulla, anche un giubbotto catarifrangente. Poco più al largo, invece, “riposava” un cerchione in gomma riempito di cemento.

Effetto boomerang

Condizioni «indecenti», per l’appunto, destinate a rimanere tali finché non si vincerà il malvezzo legato all’abbandono selvaggio di rifiuti sulle spiagge o, peggio ancora, nel mare. Uno sgradito “regalo” che, come un pericolosissimo boomerang, torna al mittente. I materiali in plastica abbandonati in mare, infatti, col tempo si disintegrano originando le microplastiche, ingerite dagli stessi pesci che, un domani, rischiano di finire sulle nostre tavole.
Inoltre, le mareggiate portano a riva tonnellate di posidonia e, con essa, anche alcuni rifiuti. Se la ditta di smaltimento dei rifiuti provvede puntualmente a ripulire la costa dalla pianta acquatica, i relativi addetti non possono intervenite in acqua. Pertanto, è compito dei cittadini fare la propria parte, diventano i «netturbini del mare», come afferma Rossiello.

LEGGI ANCHE: Riciclo rifiuti plastica, il MASE approva il progetto della Recuperi Pugliesi

Rossiello: «Serve uno sforzo di civiltà»

Francesco Rossiello, presidente Circolo Canottieri Barion

«Le acque del molo San Nicola, l’antico porto di Bari, sono sempre più invase da buste di plastica che stazionano sul fondale, danneggiando la fauna e la flora o, quando restano a galla, costituiscono una minaccia per le eliche dei natanti al seguito dei nostri atleti canottieri che si allenano in mare – denuncia il presidente del Circolo Canottieri Barion, Francesco Rossiello – Il fenomeno si acuisce dopo ogni mareggiata sia d’inverno che d’estate. È necessario sensibilizzare tutti coloro che frequentano il mare a non abbandonare alle onde la plastica, di qualunque tipo essa sia: piatti e bicchieri, bottiglie, buste e imballaggi, oggetti piccoli e grandi».
«La natura non può smaltire la plastica e ce la restituisce a riva, dobbiamo impegnarci tutti in uno sforzo di civiltà, preservando il nostro mare, evitando di gettarci i rifiuti – aggiunge Rossiello – Il circolo Canottieri Barion continua a fare la propria parte impegnandosi, ancora una volta, con una raccolta volontaria, a cui i nostri soci aderiscono con gioia, per bonificare dai rifiuti di plastica le acque antistanti la nostra sede».

La storia del Circolo

Fu un gruppo di giovani appassionati di sport nautici, in particolare del canottaggio, a fondare il 6 novembre del 1894, a Bari, il Circolo Canottieri Barion. Prima sede sociale fu un baraccone sito alla radice dell’attuale molo San Nicola, che ospitava alcune baleniere per la preparazione delle attività agonistiche.
Oltre un secolo di storia sportiva e di svariate attività, sospesa solo dai conflitti bellici. Una fonte inesauribile di successi anche in altre discipline, come canoa, nuoto, scherma e vela. Il Circolo Canottieri Barion, inoltre, nel 1968 fu insignito della Stella d’Oro al Merito Sportivo del C.O.N.I. Ancora oggi il Circolo è impegnato in attività sportiva propedeutica ed agonistica a livello nazionale.
Nel 1984 fu realizzata la fusione tra il Circolo Canottieri Barion e lo Sporting Club di Bari allo scopo di riunire in un’unica sede i due sodalizi ed i rispettivi soci. Pertanto, l’attuale denominazione è diventata “Circolo Canottieri Barion Sporting Club”, con sede al Molo San Nicola, dove occupa un immobile con relative pertinenze nautiche a titolo di concessione demaniale pluriennale.
Attualmente conta circa 800 soci e, nell’anno 2000, in riconoscimento della sua lunga e gloriosa attività, gli è stato conferito dal C.O.N.I. il “Collare d’Oro d’Onore” al Merito Sportivo.

GALLERY: I soci del Circolo Canottieri Barion a “pesca” di rifiuti

LEGGI ANCHE: 111 Comuni diventano plastic free

Articoli correlati