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Il caffè lo prendo…equo e solidale

(testo raccolto da Claudio Mastrodonato)

Anche quest’anno torna dal 2 al 17 ottobre  Equopertutti, la più importante manifestazione italiana dedicata al commercio equo e solidale. E’ un evento importante perché Altromercato – la principale organizzazione fair trade operante in Italia – in questo secondo anno di vita vuol sottolineare che il commercio equo e solidale è davvero “per tutti”. Lo è per le persone, per l’ambiente in cui vivono, per le persone intese come produttori e come consumatori, e soprattutto rappresenta concetti molto semplici: rapporti umani e sociali che hanno delle conseguenze anche sul piano commerciale e, se impostati correttamente fin dall’inizio, non possono che dare beneficio a tutti gli attori della filiera. Per questo il commercio equo invita tutti quanti, in questo momento di visibilità, a conoscere le botteghe, i prodotti che essi diffondono, e a capire che un diverso mondo è possibile proprio se c’è un diverso modo di commerciare, visto che il sistema economico e commerciale è forse quello che marca di più l’attuale società.

 

 

distesa di caffè nella regione nicaraguense

 

È per questo che il mercato fa le sue regole, ma al tempo stesso devasta quello che tocca, nel momento in cui ci si avvicina ai “punti di non ritorno”. L’ambiente è casa nostra; se non si rispetta l’ambiente e si pensa di devastarlo con le monocolture, l’uso dei pesticidi e le colture che seguono soltanto quelle che sono le tendenze di mercato e non il fabbisogno, in particolare quello alimentare, è evidente che questo porterà sofferenza, morte e denutrizione in tante aree del pianeta, lasciando indifferenti quelle più “ricche”. Diventa necessario, allora, gettare ponti sulle grandi distanze; seguire, magari l’esempio della cooperativa Uca Soppexcca in Nicaragua: lì dei piccoli produttori di caffè associati tra loro  ricevono l’occasione per stare in un mercato che non  impone loro delle condizioni, ma che, viceversa, le concorda con loro, mette al centro la loro produzione, le persone e le comunità che realizzano tale produzione.

 

 

 

un momento dell'incontro con Edmundo Sobavarro organizzato da "Unsolomondo". Al centro il presidente Piero Schepisi

 

Alcuni prodotti equosolidali

 

Quello di Uca Soppexcca è un esempio per tutti: l’attenzione all’ambiente passa per la riconversione delle terre su cui coltivano questi contadini; è interessante raccontare un aneddoto per dimostrare come funzionano questi rapporti. La cooperativa  dona a coloro che vogliono riconvertire la propria terra delle capre che sostituiscono gli erbicidi, diventando così esse stesse “erbicidi naturali”; viene posta solo una condizione: le prime caprette che nasceranno saranno a loro volta donate ad altri piccoli produttori interessati a riconvertire la terra. Diventa così un circolo virtuoso.

È solo uno dei modi, questo, di impostare le relazioni, di guardare con attenzione e con rispetto al pianeta, di interpretare quello che in Gran Bretagna è chiamato fair trade, cioè un “commercio rispettoso”; rispetto che nasce da lontano, dalle persone, dalle relazioni.

 

Edmundo Sobalvarro, responsabile della cooperativa nicaraguense "Uca Soppexcca"

 

Unsolomondo, da parte sua, ha voluto incontrare e presentare ai baresi Edmundo Javier Quezada Sobalvarro, responsabile dell’esportazione del caffè per  Uca Soppexcca, in Nicaragua, e produttore di caffè equo e solidale. Ma  oltre questo incontro col produttore che si colloca nella campagna Equopertutti , noi di Unsolomondo poniamo secondo importante momento anche di legame con la città: il 9 maggio 1998, Giornata Mondiale del Commercio Equo, Unsolomondo inaugurava la prima bottega intesa come esercizio aperto al pubblico e non come semplice sede associativa, in Via Dante 189, a Bari. A dimostrazione della vitalità e del rapporto che si è consolidato con i consumatori baresi, il prossimo 9 ottobre, dopo aver operato un restyling della propria sede, vuole “reinaugurarla” in un’iniziativa che scherzosamente abbiamo intitolato “Ri…equo…ci qua”, perché siamo nuovamente qui a collaborare con tutti coloro che sono interessati al commercio equo nella nostra città.

 

 

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