Il 76% degli studenti italiani è preoccupato per il clima

Si chiama eco-ansia. Una delle soluzioni è ridurre lo spreco alimentare

 

Anche gli studenti italiani ed europei si preoccupano per i cambiamenti climatici e per l’aumento del costo della vita. L’eco-ansia, ovvero la profonda sensazione di disagio e di paura che si prova al pensiero di possibili disastri legati ai cambiamenti ambientali, colpisce sempre più giovani studenti: in Italia, il 76% si dichiara preoccupato per il futuro del pianeta. È uno dei dati che emerge da un recente sondaggio condotto da Too Good To Go, l’azienda a impatto sociale dietro il più grande marketplace mondiale delle eccedenze alimentari, in collaborazione con ISIC – la Carta d’Identità Internazionale degli Studenti su oltre 5200 studenti aderenti ad ISIC in Italia, Francia, Spagna e Portogallo.

Forte consapevolezza sull’impatto dello spreco alimentare

Secondo l’indagine condotta in Italia, la preoccupazione per il futuro del pianeta è accompagnata dal forte interesse per il tema dello spreco alimentare, che oltre 2 studenti intervistati su 3 identificano come ciò che ha maggiore impatto negativo sull’ambiente. Si tratta di un dato significativo in quanto è considerato secondo solo alla plastica (74%) e allo spreco di acqua (60%) e primo nella categoria di spreco di risorse ambientali. Per circa l’80% degli intervistati (78%), ridurre lo spreco di cibo è vista come una soluzione per contrastare gli effetti del climate change.

La consapevolezza emersa è in linea con i dati espressi dall’Eurobarometro secondo cui, infatti, circa tre quarti dei giovani (76%) affermano di provare ad adattare il proprio stile di vita per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente.

Contrastare il cambiamento climatico: in Italia c’è fiducia verso l’Europa per più di 1 giovane su 2.

L’importanza di azioni ed interventi legislativi da mettere in pratica per arginare il problema del cambiamento climatico è sentita tra i più giovani: secondo l’indagine di ISIC Italia/Too Good To Go, più di un rispondente su 2 (56%), dichiara di aver fiducia nelle istituzioni europee a riguardo. Un sentiment di fiducia positivo, che si colloca però al di sotto rispetto a quanto registrato in Francia (70%) e Spagna (80%).

L’inflazione cambia le abitudini degli studenti, che sono sempre più attenti allo spreco di cibo.

Il sondaggio conferma un dato che era già stato rilevato da Too Good To Go: l’aumento del costo della vita e l’inflazione stanno cambiando drasticamente le abitudini degli italiani, inclusa la Gen Z.

Di fronte alle maggiori difficoltà economiche e all’impatto ambientale, il 63% degli studenti si dice più attento a non sprecare il cibo mentre l’83% afferma di fare più affidamento a sconti e promozioni; la quasi totalità degli intervistati (98%) ha dichiarato di aver ridotto il numero di volte in cui esce a cena e il 53% di aver ridotto i pasti ordinati a domicilio.

Insieme alle ridotte spese relative al cibo, c’è anche una maggiore attenzione alla sostenibilità: 9 studenti su 10 sprecano meno del 10% del cibo che acquistano, con il 59% di loro che ne spreca meno del 5%. Queste basse percentuali sono spiegate anche dalla maggiore attenzione che gli studenti dedicano ad esempio alla pianificazione dei pasti (adottata dal 41%) o alla lista della spesa (adottata da più della metà degli intervistati, 54%), in aggiunta a soluzioni che aiutano ad acquistare cibo in maniera più sostenibile e attenta grazie a soluzioni antispreco, come Too Good To Go.

Nonostante questi accorgimenti, circa la metà (47%) avrebbe però bisogno di un ulteriore budget mensile quantificato in almeno 100 euro per poter mangiare bene e correttamente. Ecco che quindi avere accesso a cibo buono e di qualità a prezzo ridotto, grazie ad app come Too Good To Go, può fare la differenza a fine mese.

Speciali iniziative a sostegno degli studenti

In vista di uno dei momenti più caldi dell’anno per gli studenti, Too Good To Go ha attivato sino a fine giugno speciali collaborazioni. Con PENNY, discount alimentare del gruppo REWE e gruppo leader sul mercato europeo nel settore della Grande Distribuzione Organizzata, per coniugare ulteriormente l’impegno nel contrasto allo spreco con la qualità e la convenienza che un’insegna come Penny è in grado di garantire nella spesa quotidiana.

E con Swappie, la piattaforma leader per l’acquisto e la vendita di smartphone ricondizionati impegnata nella promozione quotidiana della sostenibilità ambientale. Una collaborazione pensata non solo per offrire una convenienza economica agli studenti, ma anche per educarli a fare scelte di consumo più responsabili, supportando il concetto di economia circolare.

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