Input your search keywords and press Enter.

IFAW: «Bracconaggio finanzia il terrorismo»

Il bracconaggio ed il traffico fuorilegge di fauna selvatica rappresentano la quarta attività illegale sul Pianeta, dopo droga, contraffazione e tratta di esseri umani. L’IFAW, associazione internazionale per la tutela degli animali, chiede di combattere il massacro di elefanti e rinoceronti.

I dati relativi al bracconaggio in Africa segnano nuovi record: quasi 700 rinoceronti uccisi in Sudafrica nel 2013 (erano stati 13 nel 2007). Quanto agli elefanti, di pochi giorni fa è la notizia che in Zimbabwe i bracconieri hanno ucciso in un colpo solo quasi 100 di questi giganti, avvelenando l’acqua con il cianuro; nel parco nazionale Minkebe del Gabon ne sono stati uccisi 11mila negli ultimi dieci anni.

Secondo l’IFAW, questi risultati senza precedenti sono il risultato di attività del crimine organizzato, legate al mercato delle armi di criminali e terroristi, a discapito di intere comunità e regioni. «In Africa, la stampa, le ong e i rapporti governativi riferiscono che il commercio di fauna selvatica coinvolge milizie e signori della guerra, alcuni di questi legati ad attacchi terroristici nella regione e sospettati di avere vincoli con al-Qaeda – afferma il rapporto – I criminali sono attratti dal traffico di fauna selvatica per il basso rischio, gli alti profitti e le basse sanzioni».

Il bracconaggio, dunque, non minaccia soltanto la biodiversità, ma anche i livelli di sicurezza nazionale e globale. «Prodotti come i corni di rinoceronti – spiega ancora l’IFAW – possono valere più di oro e cocaina e i profitti arrivare ad oltre il mille per cento rispetto agli investimenti. Non c’è da meravigliarsi se ribelli ben armati e gruppi militari stanno uccidendo specie in pericolo per finanziare le loro atrocità».

L’appello Ianciato dall’FAW è quello di lanciare un piano d’azione contro il bracconaggio, che possa arginare l’attività di criminali, terroristi e signori della guerra.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *