Idrogeno, la Puglia sceglie l’energia green

La Giunta Regionale approva il primo bando in Italia per progetti e programmi di ricerca. Emblema della sostenibilità, l’idrogeno è il futuro dell’energia pulita

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

La Puglia punta sull’idrogeno. La notizia in una nota ufficiale della Giunta della Regione Puglia. “La Giunta regionale – hanno dichiarato l’assessore regionale allo sviluppo economico Cosimo Borraccino e il consigliere regionale Enzo Colonna –ha programmato la pubblicazione, nelle prossime settimane, di un Avviso Pubblico finalizzato a sostenere, da un lato, la realizzazione di programmi di ricerca sull’idrogeno come vettore energetico a basso impatto ambientale e, dall’altro, studi di fattibilità per la realizzazione di interventi pilota riguardanti impianti di produzione di idrogeno da energia rinnovabile o impianti di produzione di energia e calore alimentati a idrogeno.

L’Avviso vedrà come destinatari soggetti qualificati nel settore della ricerca, quali le Università e i loro Dipartimenti e spin-off, poli tecnologici e centri di ricerca pubblici e privati, oltre a società e imprese, singole o associate, che operano in questo settore.

Foto di Paul Brennan da Pixabay

La legge (prima in Italia su questo tema), tra le altre cose, prevede: la previsione di un Piano Regionale dell’Idrogeno; la costituzione di un osservatorio finalizzato a monitorare l’efficacia delle politiche attivate per la promozione dell’utilizzo dell’idrogeno; azioni finalizzate alla realizzazione di impianti cogenerativi alimentati ad idrogeno per la produzione di energia elettrica e calore per alimentare edifici pubblici e privati, nonché reti di teleriscaldamento pubbliche e private; misure per la realizzazione di impianti anche sperimentali di produzione e distribuzione di idrogeno; la promozione del rinnovo del parco rotabile, su gomma e su ferro, del servizio di trasporto pubblico di interesse regionale e locale mediante l’utilizzo di mezzi dotati di celle a combustibile alimentate a idrogeno; la promozione del car sharing con mezzi alimentati ad idrogeno; l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo per gli autoveicoli alimentati ad idrogeno.”.

H2U

Ma la Puglia non è nuova a questa scelta. In passato, la Regione aveva approvato una legge per realizzare pullman cittadini ad idrogeno, ma non fu molto apprezzata. Sempre in Puglia, a Monopoli, è stata fondata nel 2008 l’Università dell’Idrogeno, una struttura che si occupa di ricerca, formazione e informazione, che apre le porte soprattutto alle imprese per sviluppare un’economia basata sull’idrogeno.

Cos’è l’idrogeno

Schema di una cella a combustibile ad idrogeno

L’idrogeno è un elemento fondamentale per la vita, che non esiste libero in natura. È nell’acqua e nei composti organici, ma può essere ricavato dal metano, da combustibili fossili, da energia eolica, solare e nucleare con successiva elettrolisi dell’acqua.

Utilizzato in una cella a combustibile, l’idrogeno si combina con l’ossigeno dell’aria per produrre elettricità, rilasciando solamente acqua. Il suo utilizzo non genera alcun inquinamento: zero gas serra, zero particelle e zero rumore.

I progetti sull’idrogeno

Tanti i progetti europei: uno fra tutti, il treno ad idrogeno che, dopo i test in Germania e l’avvio della produzione, sarà “esportato” anche in Italia. Molte case automobilistiche stanno già producendo prototipi e modelli che si possono trovare in commercio, anche se i costi ora sono proibitivi. Contestualmente, si sta lavorando per realizzare stazioni di servizio dedicate, risolvendo così anche il problema del trasporto. I tempi di rifornimento, diversamente dall’elettrico, sono pari ai carburanti tradizionali, mentre i consumi sono ora paragonabili ai motori a benzina. L’idrogeno si compra a peso: 1 kg costa in media 10 euro e si possono percorrere 100 km.

Le stazioni di servizio ad idrogeno

Air Liquide, azienda francese che produce gas utilizzati negli impianti industriali, nei laboratori chimici, nella produzione di componenti elettronici, per la saldatura e per la sanità, ha annunciato la costruzione della prima stazione di servizio ad alta pressione in Europa. La stazione, che rifornirà la prima flotta di camion a lunga percorrenza, sarà realizzata a Fos-sur-Mer, nella Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, in Francia. Sarà costruita nell’ambito che progetto HyAMMED che riunisce alcuni marchi della grande distribuzione come Carrefour, Coca-Cola European Partners e Monoprix. Secondo i calcoli, si potranno ridurre le emissioni di CO2 di oltre 1.500 tonnellate all’anno, l’equivalente di oltre 2 milioni di chilometri percorsi da camion. La stazione sarà attiva nel 2022 e rifornirà la prima flotta europea composta da otto camion da 44 tonnellate appositamente creati per il progetto. Uno di questi camion sarà gestito da Air Liquide nell’ambito delle sue attività di fornitura di gas condizionati nella regione di Fos-sur-Mer. La stazione potrà rifornire anche autobus e altri veicoli commerciali.

Il Gruppo Air Liquide ha progettato e installato oltre 120 stazioni ad idrogeno in tutto il mondo.

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