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I vettori del futuro (o del presente?) ad H2Roma

Due lustri e non sentirli: la ricerca scientifica è tale solo se si mescola con l’applicazione nel quotidiano. Lo ha detto il filosofo e scrittore Lessing, che non è il possesso della verità ma il percorso intrapreso per raggiungerla ad essere il vero tesoro dell’uomo.
 
E la mostra H2 Roma, appena conclusa  ne è stata la plastica dimostrazione. Da un decennio esatto la capitale ospita una kermesse di energy and mobility per anticipare le tendenze della mobilità sostenibile in Italia. Si tratta dell’unico evento che si sforza di affiancare la miriade di impulsi della ricerca indipendente alla grande industria nazionale e internazionale. Ed ecco che dal 2002 nasce la sinergia tra Cirps, Università La Sapienza, Enea e Cnr per esportare progetti e novità fuori dal chiuso dei laboratori. E metterli alla prova specchiandoli con il grande pubblico, con le applicazioni concrete, con le quotidiane contingenze in cui tali novità devono inserirsi, nella consapevolezza che il banco di prova è l’ambiente e solo quello. Fino al 10 novembre l’Eur ha ospitato novità, restyling, spunti e riflessioni sul trasporto urbano (e non) pulito e sostenibile,con i grandi marchi a fare bella mostra di sé. Per la prima volta hanno partecipato Infiniti, GM Powertrain e Renault; e sono ritornati nomi pesanti dell’industria europea, come Opel e Volvo.

La Toyota Prius Plug-in

La Ford ha proposto una gamma variegata di auto: dalla simpatica Fusion Ibrida alla berlina Focus EcoBoost, dal commerciale Transit Connect Electric al Suv pulito Ibrido Escape. Con novità assolute per l’Italia. La Opel ha puntato sull’elettrico a metà con un motore a combustione interna: ed ecco Ampera, una berlina elettrica ad autonomia estesa. Ma è Volvo che ha offerto una ghiotta novità: si tratta della berlina ibrida diesel V60 plug-in, destinata anche a un pubblico più alto. E ancora, la Citroen DS5 Hybrid, la nuova Panda Twin air, il Doblò Natural Power, la Lexus CT200H, la Mercedes Classe B F-Cell, la Nissan Leaf, la Peugeot 3008 Hybrid4, la Renault Fluence ED. E tre grandi attese: la Smart ED, la Volkswagen up!, e soprattutto la Toyota Prius Plug-in; dove il marchio nipponico era stato pioniere proprio con la prima versione delle Prius.H2Roma si evolve, quindi, ricordando i primi passi di questa coraggiosa e innovativa vetrina: nel 2002 era un workshop scientifico, per poi divenire work in progress una location per seminari, convegni, prove su strada. Giungendo sino alla sistemazione suggestiva in piazza Navona, e dallo scorso anno all’Eur, seguendo il filo conduttore di questa edizione, ovvero “efficienza e sostenibilità“. Insomma il vento green spira forte sull’Europa, dove in molti stanno acquisendo una straordinaria consapevolezza: l’energia pulita fa bene all’ambiente, fa bene all’uomo che lì vive, consente agli stati e ai cittadini di risparmiare. Il ragionamento va affrontato su quattro direttrici parallele, che in seguito finiranno per convergere. Ambiente, società, politica ed economia: anime postmoderne e ancora solitarie che si presentano sulla linea dello start, in un’ipotetica corsa a quattro.

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