I rincari che hanno frenato Ferragosto

Febbraio 2024 è stato il febbraio più caldo registrato a livello globale, con una temperatura superficiale dell’aria media di 13.54°C (Foto Pixabay)

I costi aumentati, in alcuni casi a dismisura, nelle località turistiche hanno scoraggiato gli italiani, che hanno scelto altre mete, e hanno portato una flessione, fino al 30%, di turisti in Italia

 

Se ne è discusso tanto sui giornali e si continua a parlare dell’argomento più caldo di questa estate 2023: i rincari. L’aumento dei prezzi durante la stagione estiva pesa sulle tasche dei cittadini, mettendo a dura prova la voglia di vacanza.

Un Ferragosto più caro della norma?

L’estate italiana quest’anno ha risentito di un’impennata nei prezzi, che ha avuto ripercussioni significative sulle tradizioni di Ferragosto. La dipendenza del Paese dal trasporto su strada, influenzato dai crescenti prezzi del carburante, ha fatto sì che oltre l’80% delle merci vedesse un incremento di costo.

Tale scenario ha portato Luigi Sbarra, leader della Cisl, a chiedere misure decise per fronteggiare l’aumento del costo della vita. Una proposta emergente è quella di introdurre un “contributo solidale” per le imprese che hanno avuto profitti elevati, ispirandosi a tassazioni bancarie precedenti.

Perchè si è verificato ciò?

Il cuore del problema risiede nel continuo aumento del costo dei carburanti, che ha fatto schizzare i prezzi sopra i 2 euro al litro sulle autostrade. Questa situazione, unita ai costi turistici proibitivi, sta indirizzando molti italiani verso destinazioni dove le spese sono più contenute. La domanda che sorge è: come verrà affrontata questa sfida economica nel prossimo futuro?

Il 2023 ha già visto diversi rincari partendo dall’energia con l’incremento dei prezzi delle tariffe di luce e gas dopo il conflitto russo ucraino così come della pasta, del pane e dei voli.

Il pranzo di Ferragosto e le località balneari

Il pranzo di Ferragosto, una tradizione così radicata tra le famiglie italiane, ha risentito quest’anno delle variazioni economiche e sociali. Infatti, gli italiani hanno fatto i conti con una spesa maggiore:

  • la celebrazione domestica ha avuto un incremento del 10,7% per cibo tradizionale;
  • scegliere un ristorante ha avuto un sovrapprezzo del 5,3%.

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Tali aumenti stanno influenzando anche il turismo: con costi fino al 240% in più rispetto ad altre nazioni, molti cittadini stanno optando per mete estere più vantaggiose economicamente, causando un calo del 30% del turismo interno.

In aggiunta, con l’avvicinarsi dell’autunno, si prospetta un ulteriore onere per le famiglie italiane, considerando le spese imminenti per mutui, assicurazioni e necessità scolastiche.

In questo panorama, le località balneari, cuore pulsante dell’estate italiana, hanno registrato una drastica riduzione dei turisti, con un calo del 30% rispetto alle usuali affluenze. Questo declino è stato accentuato dall’assenza di visitatori provenienti soprattutto dalla Russia e dall’Est Europa. Tuttavia, nonostante i cambiamenti, sembra essere restato immutato l’investimento delle famiglie nel settore alimentare durante le vacanze estive, con un terzo della spesa turistica, ovvero oltre 15 miliardi di euro, che viene destinato alla tavola.

Tutti i rincari: dal carburante al cibo

In occasione del Ferragosto, l’Italia ha visto una serie di incrementi significativi nei prezzi. Sulle autostrade, durante l’esodo e il controesodo, il costo dei carburanti ha fatto un balzo:

  • la benzina self ha registrato un aumento di un centesimo, posizionandosi a 2,015 euro per litro;
  • il gasolio self è ora a 1,921 euro e anche il Gpl ha mostrato un lieve incremento.

pompa benzinaIn alcuni casi, sulle autostrade alle pompe servite, il prezzo dei carburanti ha superato abbondantemente i 2 euro per litro, sollevando inevitabilmente polemiche con richiesta di intervento del Governo.

Questi aumenti, combinati con il fatto che in Italia, come già accennato, oltre l’80% delle merci viene trasportato su strada, hanno innescato rincari anche per beni fondamentali.

Tutto ciò aggiungendosi alla variazione in merito alle bollette della luce e del gas stimate (periodo 1 ottobre 2022 – 30 settembre 2023) con il +7,3% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno scorso (1 ottobre 2021- 30 settembre 2022).

Inoltre, i servizi turistici hanno visto una crescita esorbitante dei prezzi, portando a una drastica riduzione del turismo, con un calo del 30%. Questa situazione ha spinto molti italiani a scegliere mete dove i costi sono più contenuti. Personalità come Gianfranco Vissani hanno esposto preoccupazioni sulla pressione economica sulle famiglie italiane e la diminuzione di turisti, in particolare dalla Russia. (Fonte: https://www.prestoenergia.it/news/caro-ferragosto/)

La petizione di Altroconsumo

Sulla vicenda degli aumenti del carburante, per Altroconsumo, il governo ha adottato misure blande (i cartelli con i prezzi medi), che, come prevedibile, si sono rilevate del tutto inefficaci. Fino all’inizio di quest’anno era in vigore lo sconto sulle accise, una misura straordinaria che, pur non essendo incisiva come l’azzeramento dell’Iva, un po’ di respiro agli automobilisti lo aveva dato.

Per queste ragioni, Altroconsumo chiede che venga immediatamente reintrodotto il taglio delle accise e soprattutto che si proceda quanto prima all’azzeramento dell’Iva, che grava anche sulle accise stesse e che rappresenta l’unica misura strutturale necessaria. Il governo deve ora intervenire in maniera rapida e senza indugi: lo chiedono anche gli oltre 100mila cittadini che già hanno sottoscritto la petizione di Altroconsumo.

A questo link è possibile trovare la petizione e maggiori dettagli.

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