I ragazzi e la voglia di salvaguardare l’ecosistema

Da quattro anni l'associazione Marevivo sviluppa progetti di educazione ambientale con le scolaresche

Terra e mare. Impegno su due fronti, un network di giovani attivi nella salvaguardia dell’ambiente. Nelle loro azioni il futuro migliore. Tornano infatti alla carica in questi giorni i “Delfini Guardiani” di Marevivo (questa volta sono quasi mille gli studenti ) preoccupati dall’osservazione non del tutto positiva riguardo la malattia che sta uccidendo questi magnifici mammiferi. Stanno imparando a conoscerli coinvolti in questo “sforzo” che dura ormai da quattro anni, “setacciando” le perle del Mediterraneo, l’Isola del Giglio, Capri, Ischia, Ponza, Lampedusa e Linosa. E in queste location che continua l’innovativo progetto di educazione ambientale che trasforma in eco-sentinelle i giovanissimi abitanti delle isole minori. Guidati dagli esperti di Marevivo, il compito dato è quello di svolgere ricognizioni in spiaggia, unite ad attività di sea-watching, e poi ancora di scuola-apprendistato presso artigiani e pescatori locali. In più hanno la possibilità di esplorare i segreti racchiusi nelle rocce e nella flora mediterranea e di cimentarsi anche come reporter dell’ambiente. Al termine del percorso didattico, dopo aver imparato a conoscere fino in fondo il proprio territorio, tutti i partecipanti riceveranno il distintivo di “guardiani dell’isola” che darà loro il diritto di presentarsi, senza accompagnatori adulti, alla Capitaneria di Porto o ai Comuni per segnalare eventuali problemi di carattere ambientale.

Sull'Isola del Giglio è in atto uno studio della macchia mediterranea

Qualche esempio: a Capri, seguiti da Antonia Tafuri, gli alunni hanno già visitato la costruzione storica più antica dell’isola, ovvero La Certosa di San Giacomo; a Ponza invece sono pronti per esplorare la vecchia cava di bentonite, ormai abbandonata, di Le Forna. A Lampedusa si uscirà in gommone per osservare delfini e tartarughe marine, mentre ad Ischia i piccoli detective del mare perlustrano già in lungo e in largo le spiagge. Per ultimo al Giglio è in atto la preparazione nel ricreare i colori naturali dell’isola dopo uno studio certosino della macchia mediterranea e delle sue proprietà tintoree. Ricordiamo che “Delfini Guardiani” è realizzato dall’associazione col sostegno dei Comuni, della Fondazione Peretti, di Castalia e si avvale della collaborazione della Capitaneria di Porto, del Corpo Forestale dello Stato e di molteplici attori che operano, a vario titolo, sul territorio.

Parliamo adesso di Trani: nulla di più facile imparare a muoversi lentamente senza inquinare. Cicloattivi@scuola, il progetto dell’Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità della Regione Puglia (Programma Crea-Attiva-Mente) riassume perfettamente questo concept. Anche quest’anno invita quindi tutte le scuole primarie e secondarie della città ad una riduzione del traffico intorno agli istituti scolastici nelle ore di entrata e di uscita degli studenti.

"Bicibus" è il primo atto del progetto "Trani a P(i)edali" organizzato dall'associazione CicloMurgia Trani ed ElaborAZIONI.org

Insomma bene iniziare a prendere la sana abitudine ad utilizzare, per i piccoli spostamenti quotidiani, modalità di trasporto eco-compatibili. Per questo motivo tre sono gli istituti che partecipano a “Trani a P(i)edali“: la scuola primaria “Mons. Petronelli” e le scuole secondarie di primo grado, “Ettore Baldassarre” e “Giovanni Bovio” coadiuvati dagli operatori dell’Associazione CicloMurgia di Trani e ElaborAZIONI.org di Bari. Per prima cosa si darà vita alle attività del Bicibus,  accompagnando a scuola in bicicletta i bambini, ogni giorno per tre mesi, a incominciare da questa settimana, seguendo percorsi sicuri concordati con il Comune di Trani (partner istituzionale del progetto) e la Polizia Locale. Sarà poi la volta degli operatori di ElaborAZIONI,che avvieranno il Piedibus, lungo percorsi pedonali sicuri casa-scuola con i genitori dei piccoli alunni della scuola primaria Mons. Petronelli. A completare il tutto non mancheranno, a corollario attività volte all’acquisizione delle capacità pedonali , conoscenza del codice della strada e nozioni di ciclo meccanica. Chi fosse interessato a seguire le “Trani a P(i)edali“può trovare tutte le informazioni sul sito dell’Assessorato alla Mobilità della Regione Puglia.

 

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