Input your search keywords and press Enter.

I parchi solari sposano agricolo e fotovoltaico

Le vie di una possibile integrazione tra due mondi, il fotovoltaico e l’agricolo. Dopo la zona di Grottaglie, ora l’insediamento di Monteparano. Così la provincia di Taranto conterà presto 2MWp di energia fotovoltaica, grazie al progetto di Enerpoint Energy, joint-venture nata nel 2007 tra Enerpoint Spa ed Equiter.

<p>Impianto fotovoltaico realizzato da Energy point in Africa</p>

Impianto fotovoltaico realizzato da Energy point in Africa

L’unione paritetica tra le due società – la prima realtà fondata nel 2001 ma già attiva nel settore dal 1995, la seconda equity investor del gruppo Intesa San Paolo (ossia in altri termini una finanziaria costituita per investimenti in infrastrutture e ambiente) – ha mosso i primi passi per la costruzione di parchi solari fotovoltaici in Italia e nel bacino del Mediterraneo e ora sono concreti i primi risultati.

Perchè, come spiega il presidente di Enerpoint, l’ingegner Rocco Viscontini, «Quando natura e tecnologia si incontrano e convivono nel totale rispetto, si centrano tre obiettivi: energia pulita, valorizzazione del territorio e tutela dell’ambiente. Fotovoltaico e agricoltura possono coesistere in sintonia e crescere insieme».

 

<p>impianto realizzato a Napoli</p>

impianto realizzato a Napoli

<p>impianto realizzato a Torino</p>

impianto realizzato a Torino

 

 

 

 

 

 

 

 

Il loro primo progetto, appunto il Parco solare di Grottaglie, è stato completato all’incirca in un anno, agli inizi del maggio 2008. E ora punta ad essere dimostrazione tangibile del connubio tra fotovoltaico ed esigenze  agricole nella tutela dell’ambiente naturale mediante il ripristino di coltivazioni ed ulivi da una vasta area di terreni in precedenza per lo più incolti. Questi terreni ritornati a coltura fanno così da cornice ad un impianto composto da 17 sottosistemi da 50 kWp e da 10 sottosistemi da 20 kWp: totale 991,6 kWp prodotti da pannelli al silicio monocristallino, policristallino, amorfo e tandem. Tramite irraggiamento, inclinazione e orientamento, permetteranno di immettere sul mercato elettrico nazionale l’energia pulita prodotta sì da evitare emissioni in atmosfera per circa 800 tonnellate annue di CO2. Percorsi guidati dal tema “Fotovoltaico e agricoltura: una simbiosi possibile”, rendono già accessibile al pubblico questa iniziativa pilota, presto affiancata da un altro megawatt di picco messo a disposizione attraverso l’impianto fotovoltaico di  Monteparano, sempre nella provincia tarantina: 5.740 moduli fotovoltaici che produrranno energia elettrica per il fabbisogno necessario a circa 500 famiglie.

<p>Il parco fotovoltaico di Grottaglie (Taranto)</p>

Il parco fotovoltaico di Grottaglie (Taranto)

Ora, dalla Puglia all’Abruzzo: mentre Enerpoint Energy ha dato il via alla connessione dei due impianti tarantini, l’ambizioso obiettivo di Enerpoint Spa è diventato quello di installare 5 MWp di pannelli sui tetti di 180 edifici in costruzione a L’Aquila nel dopo-terremoto. In questo caso, Enerpoint Spa agirà da capofila del raggruppamento temporaneo d’impresa tra Enerpoint Energy e la ditta ascolana Troiani&Ciarrocchi di Monteprandone come aggiudicataria nella gara all’interno del Progetto for C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili). Un villaggio da 4.500 abitazioni che prevede oltre 15mila occupanti e che ambisce ad essere il sito residenziale con la più alta densità di impianti fotovoltaici d’Europa.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *